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Ancona

Authority Porto, Marchetti (Lega): «Subito una figura di spessore internazionale»

Il commissario regionale della Lega, assicura il pressing del partito sul governo per arrivare ad individuare il successore di Giampieri. La polemica si è accentuata con l'annuncio delle risorse destinate all'Autorità dal Pnrr

Riccardo Augusto Marchetti, coordinatore regionale Lega

ANCONA – «Subito una figura di spessore internazionale alla guida dell’Autorità portuale di Ancona per la quale si è riaperta la call come chiesto dalla Lega dopo la spiacevole evoluzione della nomina di Matteo Africano». A chiederlo è il commissario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti dopo la notizia che all’Authority saranno destinati dal Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) solo 20milioni di euro, contro le maggiori risorse che andranno agli altri porti italiani.

Sulla questione si era espresso il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che aveva bollato come «gravissimo quello che è accaduto per l’autorità Portuale dell’Adriatico Centrale» attribuendone la responsabilità all’ex presidente Rodolfo Giampieri a nomina dem, mentre il capogruppo del Pd Maurizio Mangialardi aveva replicato parlando di «tentativi imbarazzanti di addossare responsabilità ad altri» riferendosi al governatore.

Nei giorni scorsi è stato nominato commissario straordinario Giovanni Pettorino, comandante generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, nell’attesa che venga individuato il nuovo presidente dell’Authority, dal momento che il Ministero ha riaperto le candidature per la posizione di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.

Ora il commissario regionale della Lega, evidenzia che per sbloccare la situazione che si è venuta a creare «servono visione e progettualità di spessore» e a tal riguardo annuncia l’impegno del partito a fare pressing sul governo «con un’interlocuzione costante con il Ministero e la sua struttura».

«Collaborare con il governo è indispensabile – prosegue Marchetti – e la Lega lo sta facendo con fermezza esercitando in ogni sede la propria azione propositiva per dare una soluzione che sia all’altezza di un progetto come il corridoio adriatico e le infrastrutture connesse, cruciali per lo sviluppo della regione. La squadra Lega garantisce l’impegno di tutti i componenti di ogni ordine e grado per concretizzare un obiettivo strategico del programma di mandato riequilibrando gli investimenti in funzione della progettualità».

Il commissario della Lega fa notare che le Marche «hanno potenzialmente un sistema logistico integrato Porto-Aeroporto-Interporto che fa la differenza» e per questo invoca che «non siano le resistenze e le affinità ideologiche a bloccarne l’evoluzione verso un formidabile hub passeggeri e merci, capace di proiettare le Marche quale punto di riferimento nazionale e internazionale».

Marchetti ricorda che «sono già state sbloccate alcune infrastrutture di collegamento come la ferrovia e l’uscita dallo scalo di Ancona che vogliamo potenziare con progetti come una galleria che tagli fuori il traffico merci dall’area urbana. Facciamo in modo che le Marche riprendano fiato con quel respiro ampio che è mancato troppo a lungo e di cui non hanno alcun bisogno».