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Ancona

Auchan-Conad, monta la protesta. Verso lo sciopero nazionale

Dopo lo sciopero del magazzino osimano, l'incontro in Regione con l'assessora Loretta Bravi che ha garantito il suo impegno nella vertenza e l'intenzione di convocare la Morani. Il 30 ottobre nuovo incontro al Mise

Il centro commerciale dell'ex consorzio di Osimo
Il centro commerciale dell'ex consorzio di Osimo

ANCONA – Incontro lampo in Regione, ieri 14 ottobre, tra i sindacati e l’assessora Loretta Bravi in merito alla vertenza Auchan-Conad. Dopo il successo incassato dallo sciopero del magazzino Xpo di Osimo, dove lavorano 101 dipendenti che si vedono ormai senza più prospettive, è seguito il vertice con l’assessora Bravi, che ha garantito il suo impegno nella complicata vicenda.

La Bravi, che il 21 ottobre sarà al Mise, Ministero per lo Sviluppo Economico, ha manifestato l’intenzione di coinvolgere sulla questione Auchan-Conad il neo sottosegretario marchigiano Alessia Morani.

Il timore dei sindacati è quello che Conad decida di potenziare i suoi due magazzini (Fano e Monsampolo) lasciando a piedi i 101 dipendenti della sede osimana, una mossa che potrebbe far risparmiare l’azienda in termini economici. Inoltre la risposta ufficiosa di Cia, una delle due cooperative che gestiscono i negozi Conad, che ha già paventato che si appoggeranno al loro deposito di Fano e non a quello di Osimo, non fa che accrescere il timore che il magazzino osimano possa chiudere.

Ma in piedi naturalmente restano le preoccupazioni più in generale per la rete Auchan-Sma: mancano risposte da parte di Conad sul destino occupazionale dei dipendenti dei negozi che passeranno direttamente in azienda nella prima tornata, ovvero entro aprile 2020, e ancor di più per quelli del secondo passaggio che avverrà successivamente. Inoltre manca ancora un piano industriale che dia una cornice più definita alla situazione.

Intanto i sindacati proseguono nello stato di agitazione e in occasione del nuovo tavolo di confronto al Mise, azienda e parti sindacali, c’è in previsione uno sciopero nazionale dei dipendenti Auchan-Sma con presidio davanti al Ministero.

«Ringraziamo l’assessora Bravi che ci ha ascoltato con attenzione e speriamo che la Regione resti al nostro fianco in questa vertenza che si sta rivelando sempre più complicata – ha dichiarato il segretario regionale di Uiltucs Fabrizio Bontà -. Se non riusciamo ad accordaci sui negozi virtuosi, cosa accadrà per gli altri 12mila che sono rimasti fuori dalla prima tornata? Durante l’incontro l’assessora ci ha mostrato il carteggio della corrispondenza con la Pwc, lo studio legale che segue Conad, dal quale è emerso che l’azienda non ha dato esito alla richiesta di incontro formulata dalla Regione».
«L’assessora si è dimostrata disponibile, nonostante l’incontro fosse stato programmato in maniera veloce – spiega il segretario generale della Filcams Cgil Joice Moscatello –, ha condiviso la nostra preoccupazione e si è impegnata a costruire un tavolo di confronto comune».

«Abbiamo fatto presente all’assessora Bravi l’indisponibilità di Conad a tutti i livelli (Conad, cooperative, gestori punti vendita) di illustrare alle organizzazioni sindacali il piano industriale – sottolinea il segretario regionale della Fisascat Cisl Marco Paialunga -. Mentre Conad rifugge il confronto con i sindacati e le istituzioni, è solerte invece nel convocare riunioni con i dipendenti dei punti vendita prossimi al passaggio. Riteniamo tale comportamento gravissimo e abbiamo chiesto alla Regione di farsi sentire con le sue cooperative che insistono nel nostro territorio, Cia e Conad Adriatico, per aprire una interlocuzione sia sul progetto per i punti vendita che per quello su logistica e sede».