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Ancona

Auchan-Conad, confronto capigruppo-sindacati. Mastrovincenzo: «Lettera alla proprietà»

Sono 176 i lavoratori al momento senza prospettive occupazionali. Oggi il confronto in Consiglio Regionale. Venerdì 30 luglio convocato un nuovo tavolo di discussione

L'incontro dei capigruppo

ANCONA – «Invierò al più presto una lettera a nome della Conferenza dei Capigruppo per sollecitare la proprietà a prendere in considerazione le richieste dei sindacati. Da parte mia c’è la totale solidarietà ai lavoratori che stanno attraversando un periodo molto complicato. Mi auguro che i prossimi incontri saranno fruttuosi e risolutivi rispetto alla tutela del futuro occupazionale dei lavoratori ex Auchan».

Sono le parole del presidente del Consiglio regionale Antonio Mastovincenzo dopo il confronto fra Capigruppo e rappresentanti delle sigle sindacali (Filcmas Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil) che stanno portando avanti la complessa vertenza scaturita dall’acquisizione del gruppo Auchan Retail da parte di Conad.

Una acquisizione che sta “lasciando a piedi” 176 persone: un centinaio del Deposito di Osimo che gestiva la logistica e che ha chiuso i battenti il 30 giugno, e 76 dipendenti amministrativi delle sedi di Ancona e Offagna.

Antonio Mastrovincenzo, presidente Assemblea Legislativa delle Marche

«I Capigruppo delle forze politiche sono stati molti duri verso l’Azienda – spiega Mastrovincenzo -, c’è stata unanimità nella richiesta di chiarezza sul futuro dei lavoratori, su un piano di ricollocazione e sulla durata degli ammortizzatori sociali».

Ad oggi ancora non c’è un progetto di riconversione per il Deposito osimano, mentre gli ammortizzatori sociali sono previsti solo al 31 dicembre. Ecco perché Filcams Cgil, Fisascat Cils e UilTucs Uilt chiedono che la cassa integrazione venga erogata almeno per un anno, così da consentire ai lavoratori di potersi guardare intorno alla ricerca di prospettive occupazionali.

Ma l’obiettivo è quello di far tornare operativa la logistica, che oltretutto è in posizione strategica. Nel corso dell’incontro al centro della discussione c’è stata anche l’ipotesi di contatti con altri marchi della distribuzione presenti sul mercato. Per venerdì 30 luglio è stato convocato un nuovo tavolo di confronto in Regione.

«Ringraziamo per la disponibilità i capigruppo che ci hanno ancora una volta ascoltato – spiega il segretario regionale UilTucs Uil Fabrizio Bontà – , ma continua a passare il tempo e i lavoratori sono senza lavoro e senza prospettive».

«Abbiamo ritenuto necessario seppur a fine legislatura aggiornare la conferenza dei capigruppo sulla vertenza Conad – commenta la segretaria regionale Fist Cisl, Selena Soleggiati – . A distanza di circa un anno il bilancio è ancora in rosso per le Marche. Per i 76 impiegati nessuna proposta di ricollocazione, ma solo l’incentivazione all’esodo. Non è ancora chiaro il destino di un punto di vendita del maceratese annoverabile tra le grandi strutture che rientravano nel provvedimento dell’Antitrust che ne ha bocciato il passaggio a Conad, e ancora senza alcuna soluzione i 100 dipendenti del deposito per i quali venerdì si discuterà di cassa integrazione ma solo fino a dicembre, a causa del no senza appello proprio di Conad. Serve un tempo più ampio almeno sino a marzo – aprile per pensare ad un piano di ricollocazioni che possa vedere coinvolti anche i player del settore che operano nelle Marche senza però fare sconti proprio al gruppo che ha acquisito Auchan. Conad attraverso le sue cooperative deve mettere sul tavolo soluzioni di impiego nei depositi di Fano e Stella Monsampolo oltre che nella rete di vendita acquista. L’appello alla politica ed alle Istituzioni è quindi proprio quello di pressare Conad, che da attore protagonista dello spezzettamento operato, non può nascondersi dietro le politiche attive che la nostra Regione dovrà attivare, ma che sono solo una parte di un progetto che lo deve vedere ancora attore principale per evitare che si consumi il dramma di altri lavoratori espulsi dal mercato del lavoro».

«L’incontro di oggi con i capigruppo è stato utile per raccogliere, ancora una volta, il sostegno dell’Istituzione regionale sulla difficile vertenza del deposito Xpo di Osimo – spiega il segretario Filcams Cgil Ancona Carlo Cotichelli – . Come Organizzazioni Sindacali continuiamo a credere in una soluzione per i 100 lavoratori coinvolti che deve essere costruita con la partecipazione di tutti i soggetti partendo dalle cooperative locali di Conad.
In un momento particolarmente complicato per l’occupazione e per l’economia, sarebbe necessario ricordare a Conad che la responsabilità sociale dovrebbe essere un principio da praticare e non solo un valore da sbandierare nelle campagne pubblicitarie. Sia chiaro che la responsabilità di questa vicenda è radicata in quello che, ad oggi, rappresenta il più grande soggetto commerciale della grande distribuzione organizzata nelle Marche e nel Paese. Crediamo nella costruzione di risposte articolate ma ognuno deve fare la propria parte: dalla Regione alle aziende coinvolte».