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Ancona

Assestamento di bilancio, ok dal Consiglio regionale: 138milioni. Baiocchi (FdI): «Priorità a sociale e attività produttive»

Le risorse sono state ripartite in 77milioni nel 2021, 32milioni nel 2022 e 29milioni nel 2023. L'atto finanzia una nuova spesa per 178milioni di cui 40milioni sono relativi ad accantonamenti e partite tecniche. Critici Pd e M5s

Il consiglio regionale delle Marche
Il consiglio regionale delle Marche

ANCONA – Via libera dall’Aula del Consiglio regionale nella serata di ieri – 30 novembre – all’assestamento di bilancio 2021-2023 dopo una seduta maratona di oltre 10 ore. L’ok è arrivato a maggioranza con 17 voti favorevoli (9 i contrari, Pd e M5s). Nel triennio sono previsti 138milioni di euro per nuove azioni ripartiti in 77milioni nel 2021, 32milioni nel 2022 e 29milioni nel 2023.

L’atto finanzia una nuova spesa per 178milioni di cui 40milioni sono relativi ad accantonamenti e partite tecniche. Tra i punti caldi che avevano sollevato polemiche quello delle Rsa che in seguito alla pandemia aveva dovuto sostenere costi maggiori, riducendo i posti letto: alle convenzionate grazie ad un emendamento approvato in Commissione, andranno 4milioni di euro a cui si sommano 1,2milioni dall’Asur.

Il consigliere regionale Fdi Nicola Baiocchi

In Aula, relatore di maggioranza il consigliere regionale Nicola Baiocchi di Fratelli d’Italia che parla di un assestamento «con importanti valutazioni politiche, ma prudenziale per via delle mancate entrate fiscali causate dagli impatti, che proseguono a tutt’oggi, della pandemia da Covid-19. Le priorità – spiega – sono legate al sociale e alle attività produttive nonostante ci si trovi di fronte a un quadro economico molto».

Tra i punti salienti dell’atto, Baiocchi annovera l’emendamento approvato in Commissione che stanzia 4milioni di euro per le Rsa «in palese difficoltà sia per il mancato ingresso di anziani sia per maggiori costi derivanti dall’acquisto dei dispositivi di protezione individuale», cifra a cui si sommano anche i 1,2milioni dell’Asur.

«L’intento della Regione è quello di scongiurare l’aumento delle rette a carico dei familiari. Un primo passo importante in attesa che si prendano decisioni a carattere generale, e non solo per questo momento contingente, su una problematica per la quale sono stati istituiti tavoli tecnici sia a livello nazionale che regionale».

Al turismo andranno 16milioni di euro, 10milioni alle attività produttive fra le quali discoteche, sale da ballo, catering ed eventi, organizzazioni cerimonie, trasporto turistico, parchi tematici, alcune delle attività che hanno subito gli effetti più pesanti delle chiusure. «Somme che saranno destinate – spiega Baiocchi -, una parte per la patrimonializzazione delle imprese e un’altra parte, 3,2milioni di euro per il rifinanziamento della Legge 13; 3,8milioni di euro per favorire la vita indipendente per le persone con disabilità; 5milioni di euro per l’Inrca; 6milioni di euro per il nuovo ospedale di Fermo. In attesa del Bilancio di previsione, siamo riusciti, Giunta e maggioranza di centrodestra, a rispondere ad alcune reali esigenze dei marchigiani».

Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del Pd

Critico invece il Pd che si è visto bocciare in blocco i 28 emendamenti presentati. Tra questi, osserva il consigliere dem Antonio Mastrovincenzo, c’erano «7milioni e 700mila euro come primi ristori a favore delle strutture per non autosufficienti, disabili e minori messe in ginocchio dall’emergenza pandemica; 100mila euro per il contrasto alla povertà assoluta dopo che questa Giunta regionale ha azzerato per il 2021 i 300mila euro previsti nel 2020 dall’Amministrazione di centrosinistra; 100mila euro per finanziare i Centri Anti-Violenza. Di questi ultimi due sono stato il proponente. Sarebbero bastate tre semplici delibere – conclude – per impegnare queste risorse entro la fine dell’anno. Ancora una volta la scelta è stata diversa. E non basta certo la promessa di stanziarle nel Bilancio di previsione 2022. Il sociale ancora una volta colpevolmente ignorato dalla Giunta Acquaroli».

La consigliera e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, relatrice di minoranza dell’atto si è espressa in modo critico sull’assestamento di bilancio sottolineando che «la volontà di cambiamento è rimasta nelle intenzioni della giunta regionale, stando almeno a quanto traspare dall’assestamento approvato».

Secondo la consigliera «la gestione del bilancio 2021 ha seguito nella grande sostanza la programmazione della giunta precedente, quindi il centrodestra marchigiano non ha saputo crearsi spazi di manovra finanziaria necessari a dare un deciso segnale di discontinuità».

Marta Ruggeri, capogruppo Movimento 5 Stelle

Per la pentastellata «l’atto incide assai poco sull’anno ancora in corso e imputando spese per il 2022 e il 2023, risulta nella sostanza un anticipo del prossimo bilancio» e ad «alcuni interventi condivisibili riguardo a investimenti ospedalieri, politiche sociali, protezione civile, attività economiche e culturali colpite dalla pandemia», fanno da contorno «omissioni importanti».

«Grava un grosso punto interrogativo sulla destinazione delle risorse per la ripartenza delle attività culturali e turistiche – spuega entrando nel merito -. Vigileremo quindi sulla logica con cui saranno distribuite, perché alcuni segnali ci inducono a farlo, per evitare che segua come spesso avviene il peso politico di amministratori e consiglieri in maggioranza, invece di risultare commisurata alle effettive esigenze. Dispiace prendere atto delle tante risorse disponibili che l’amministrazione regionale non è stata in grado di spendere – conclude – e che di conseguenza sono state stornate dal bilancio». La consigliera fa riferimento a 2 milioni per il progetto di telemedicina territoriale, dei quasi 3 milioni per il trasporto pubblico locale e dei quasi 13 per il fondo sanitario.