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Ancona

Ancona, arriva la campagna pro aborto farmacologico. UAAR: «Una conquista da difendere»

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) ha lanciato la campagna di sensibilizzazione ad Ancona, con testimonial Alice Merlo, giovane donna che ha raccontato la propria esperienza

Un manifesto alla stazione di Ancona

ANCONA- È arrivata tra le strade di Ancona la campagna pro aborto farmacologico. «Una conquista da difendere», questo lo slogan legato all’utilizzo della pillola abortiva, RU486.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) ha lanciato la campagna affisioni “Aborto farmacologico: una conquista da difendere”, che vede come testimonial Alice Merlo, una giovane donna che nei mesi scorsi ha raccontato la propria esperienza in un post su Facebook.

Alice denunciava «le dinamiche colpevolizzanti, la riprovazione sociale per aver fatto quella scelta, l’imposizione del senso di colpa e del dolore» durante l’interruzione volontaria di gravidanza.

La campagna pro aborto farmacologico ad Ancona

Dopo il Lazio e altre regioni, la campagna prende il via oggi anche nelle Marche, ad Ancona, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di aborto farmacologico. In diversi punti della città affissi manifesti e pensiline degli autobus.

L’amministrazione della Regione Marche è stata nelle settimane scorse al centro di un acceso scontro con la cittadinanza civile a causa delle sue posizioni in materia di accesso all’ivg. In particolare l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini aveva annunciato che l’aborto farmacologico con la Ru486 (pillola abortiva) non sarà eseguito nei consultori della regione. L’assessore aveva motivato la scelta della Giunta spiegando che «le linee guida del ministero non sono fonti del diritto» e che quindi non sono vincolanti. Chiara la posizione dell’UAAR, che pretende un supporto laico e senza l’intercedere dei movimenti pro-vita.