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Ancona

Dalla Puglia alle Marche per rubare le auto: in manette la banda specializzata nel furto delle Ford

L’operazione è iniziata alle prime luci dell’alba ed ha visto impegnata la Squadra Mobile di Ascoli Piceno unitamente alla Squadra Volante, alla Squadra Mobile e Nucleo al Radiomobile dei Carabinieri di Ancona

polizia volante

ANCONA- In manette la banda specializzata nel furto delle Ford, sorpresa a rubare alle prime luci dell’alba una Fiesta in via Maggini. Si tratta di tre pugliesi di 31, 29 e 28 anni e di un rumeno di 25 anni, tutti residenti a Cerignola e pregiudicati. Potrebbero essere gli stessi autori dei furti avvenuti negli ultimi mesi ad Ancona e in altre città della regione, soprattutto quelle rivierasche e vicine alle uscite dell’A14. L’operazione è iniziata alle prime luci dell’alba ed ha visto impegnata la Squadra Mobile di Ascoli Piceno unitamente alla Squadra Volante, alla Squadra Mobile e Nucleo al Radiomobile dei Carabinieri di Ancona. Ieri sera (5 luglio) la Mobile di Ascoli, sezione “Reati contro il patrimonio”, ha notato nell’area di servizio Piceno Est, una Ford Focus con quattro persone a bordo mentre transitava defilata sotto una pensilina. I poliziotti hanno riconosciuto gli occupanti, già noti per furti di autovetture. La Ford Focus ha ripreso l’autostrada in direzione nord ed è uscita ad Ancona. L’equipaggio dei poliziotti ascolani l’ha seguita ed ha chiesto, per un migliore controllo, l’ausilio della locale Squadra Volante e del radiomobile dei Carabinieri.

In via Maggini, i poliziotti hanno visto scendere dall’auto uno degli uomini, per poi scorgerlo a bordo di un’altra Ford Fiesta. A quel punto, supponendo che l’autovettura fosse stata rubata, sono stati allertati gli equipaggi della Volante e del Radiomobile di Ancona che hanno fermato in via 1° Maggio la Focus con a bordo tre uomini. La Fiesta rubata ha invece imboccato l’autostrada ma è stata bloccata all’altezza di Loreto. Dopo un tentativo di fuga, anche il quarto ladro è stato fermato e arrestato. Dalla perquisizione è stato rinvenuto il materiale utilizzato dalla banda per commettere i furti delle auto come ad esempio dispositivi elettronici per aprire le vetture. Sono in corso accertamenti per verificare se i quattro arrestati sono gli autori di altri furti commessi sul territorio marchigiano. Su disposizione del Pm Rosario Lioniello, i quattro complici si trovano rinchiusi nel carcere di Montacuto in attesa dell’udienza di convalida. Per loro l’accusa è di furto aggravato in concorso.