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Ancona

Fiumi di droga dal porto, report preoccupante della guardia di finanza: «È indice di ampio consumo tra la popolazione»

Il comandante regionale Gianfranco Carozza ha stilato il bilancio annuale in occasione del 244esimo anniversario della fondazione del corpo. «Nessuno sconto a chi non aveva diritto ai contributi post sisma». Attenzione alta per le infiltrazioni mafiose. L'elenco dei finanzieri premiati

Il comandante regionale della guardia di finanza Gianfranco Carozza con il procuratore generale della Corte d'Appello Sergio Sottani e il vescovo Angelo Spina
Il comandante regionale della guardia di finanza Gianfranco Carozza con il procuratore generale della Corte d'Appello Sergio Sottani e il vescovo Angelo Spina
Il comandante provinciale Carozza
Il comandante provinciale Carozza

ANCONA – Alti quantitativi di droga sequestrata che dimostrano un ampio consumo di stupefacente nella popolazione, nessuno sconto a chi si è appropriato dei contributi di autonoma sistemazione legati al sisma pur non abitando nelle case terremotate e una soglia di attenzione alta alle infiltrazioni mafiose che potrebbero approfittare del momento economico non florido per attecchire sul territorio. È il bilancio annuale dell’attività regionale della guardia di finanza che oggi festeggia oltre due secoli della sua fondazione (è il 244esimo anniversario). A stilarlo è stato il comandante regionale Gianfranco Carozza, prossimo a lasciare la guida il prossimo settembre. «L’obiettivo di tutto il corpo è assicurarsi che i contributi post sisma vadano a chi ne ha realmente bisogno – dice Carozza – Camerino ha fatto riscontri sui quali difficilmente vedo margini di difesa. Quelle persone non abitavano nelle case terremotate e hanno percepito il contributo di autonoma sistemazione».

Il riferimento è alla recente operazione dei colleghi maceratesi che hanno scoperto oltre 500mila euro indebitamente percepiti da cittadini. Una operazione che ha portato alla denuncia di 123 persone. «Abbiamo il dovere di essere vigili – aggiunge il comandante regionale – per evitare speculazioni. È scandaloso andare così sull’osso quando c’è una situazione di gravità assoluta». Se nel Maceratese la preoccupazione è il post sisma, per il capoluogo dorico la minaccia più grande è il traffico di stupefacenti che arriva per lo più dal porto. «Un fenomeno in aumento – sottolinea Carozza – nell’ultimo anno abbiamo raggiunto le 15 tonnellate di marijuana sequestrate, oltre 9 di eroina e 24 chili di cocaina. Droga che avrebbe fruttato sul mercato guadagni per 80 milioni di euro. Sono quantità che fanno pensare ad un elevato consumo tra la popolazione». Le Marche non sorridono nemmeno per l’evasione fiscale dove la Finanza ha registrato 260 milioni di Iva evasa. Una evasione correlata al difficile momento economico. Sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose non ci sono riscontri diretti ma molti malavitosi sono venuti a vivere nelle Marche. «La guardia è alta – dice Carozza – abbiamo proceduto a diversi sequestri di beni e quote societarie a chi ha avuto condanne e ora vive nelle Marche. Ma infiltrazioni con il metodo della minaccia mafiosa non risultano». Parallelamente però crescono i reati fallimentari. Circa 53 milioni di euro distratti per bancarotta. Gli evasori totali sono stati 549 in tutta la regione.

Diverse le autorità civili e militari presenti alla cerimonia per il 244esimo anniversario della fondazione della guardia di finanza. Tra loro il procuratore Irene Bilotta, il procuratore della Corte d’appello Sergio Sottani, la presidente della Provincia Liana Serrani, l’assessore comunale alla sicurezza Stefano Foresi e il presidente dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri. In occasione della festa della guardia di finanza sono stati premiati 21 finanzieri. Questo l’elenco. Encomio solenne al colonnello Massimiliano Di Lucia, al tenente colonnello Vincenzo Conetta, al tenente colonnello Claudio Di Lucia, al tenente colonnello Andrea Crisari, al maggiore Daniele Carrozzo, al luogotenente Mario Russo, al luogotenente Nicola Rosola, al luogotenente Emanuele Lambertucci, al maresciallo aiutante Giampaolo Fermanelli, al maresciallo aiutante Cristiano Russo, al maresciallo ordinario Vincenzo D’Alessandro, all’appuntato scelto Giuseppe Lo Calzo e all’appuntato scelto Paolo Amorosini. Encomio semplice al tenente colonnello Francesco Salvo, al capitano Alessandro Margottini, al luogotenente Alessandro Patti, al brigadiere capo mare Romolo Emiliani, al vicebrigadiere Pasquale Pio Zoccolillo, all’appuntato scelto Leonardo Nitti e all’appuntato scelto Antonio Villani.

I finanzieri premiati
I finanzieri premiati
Il Luogotenente Alessandro Patti, il capitano Alessandro Margottini, il tenente colonnello Francesco Salvo e il maresciallo Martina Urso
Il Luogotenente Alessandro Patti, il capitano Alessandro Margottini, il tenente colonnello Francesco Salvo e il maresciallo Martina Urso