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Ancona

Alessia Morani in Regione: «Accordo di programma per la ricostruzione»

La neo sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico ha incontrato la Giunta regionale alla quale ha promesso il suo impegno sui temi caldi per le Marche. Ceriscioli: «Fino a oggi sono mancati strumenti straordinari»

ANCONA – Ricostruzione e infrastrutture. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tenutosi in Regione tra la Giunta e la neo sottosegretaria di Stato al ministero dello Sviluppo Economico Alessia Morani. «È stato un incontro molto positivo, pratico e concreto –  ha commentato la Morani – nel corso del quale abbiamo affrontato tutti i temi prioritari per la regione, dalla ricostruzione post terremoto ai nodi infrastrutturali. Da parte nostra c’è tutto l’impegno per far partire le modifiche necessarie a cambiare le norme che oggi non consentono di far partire la ricostruzione in maniera veloce come vorremmo. Abbiamo fissato gli obiettivi per autostrade, porti, ferrovie e Pedemontana, e concordato di attuare un accordo di programma per la ricostruzione, come avvenuto in Abruzzo. Uno strumento che vorremmo utilizzare anche nell’ambito dei progetti elaborati da Regione, Istao, parti sindacali e datoriali».

Nel corso dell’incontro la sottosegretaria ha annunciato una serie di incontri per raccogliere sul territorio le istanze da presentare al Governo e ha assicurato il suo impegno e quello del Governo nell’«attivare i percorsi utili per drenare risorse destinate al rilancio e allo sviluppo di un territorio che ne ha molto bisogno».

Dopo aver approfondito con la Giunta i temi legati alle infrastrutture, al sisma e alle aree di crisi complessa, la Morani ha partecipato alla cabina di monitoraggio del tavolo per la ricostruzione, costituita da Università, Anci, Upi, sindacati e associazioni di categoria. Presenti oltre al presidente regionale Luca Ceriscioli, al presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, le assessore Manuela Bora e Loretta Bravi, gli assessori regionali Moreno Pieroni e Fabrizio Cesetti e il presidente Istao Pietro Marcolini.

Da sinistra Antonio Mastrovincenzo, Luca Ceriscioli, Alessia Morani, Pietro Marcolini. In piedi Fabio Sturani

Ceriscioli ha evidenziato la necessitò di un decreto ad hoc per il sisma del centro Italia che accolga gli emendamenti proposti con la Conferenza delle Regioni e l’Anci per velocizzare la ricostruzione. «Fino a oggi – ha detto – sono mancati quegli strumenti straordinari che possono affrontare una situazione straordinaria come quella delle Marche dopo il sisma». «Il Comitato ha lavorato sul piano strategico di rilancio e di sviluppo delle zone terremotate – ha proseguito Ceriscioli – . Cerchiamo nel Governo quella interlocuzione che fino ad oggi è mancata per fare in modo che questi strumenti, nati dal basso, possano diventare strumenti operativi. Oggi a supporto del piano lavoriamo con i fondi Europei, in particolare l’asse 8 e con le risorse disponibili».

Il presidente regionale ha ricordato i bandi usciti: 30 milioni dedicati al Made in Italy, 4,8 milioni per i servizi sociali, 84 milioni per gli investimenti produttivi, 6,2 milioni per l’ingegnerizzazione, 5,8 per Manifattura e lavoro 4.0.

Altro tema trattato, le gallerie di Trisungo ad Arquata del Tronto, la cui ditta esecutrice dei lavori ha dichiarato fallimento: «Se affrontassimo il problema con le regole vigenti i lavori ripartirebbero tra anni – ha puntualizzato Ceriscioli – . Questa è l’ennesima dimostrazione che non si possono utilizzare strumenti ordinari». Il presidente regionale ha invocato per far ripartire il cantiere un intervento straordinario come avvenuto per il ponte di Genova.

Mastrovincenzo ha annunciato per il 16 ottobre un importante appuntamento alla Camera dei Deputati nell’ambito del quale sarà presentata la ricerca “Nuovi sentieri di sviluppo per l’appennino marchigiano dopo il sisma del 2016”. Un convegno che sarà aperto probabilmente dal presidente Fico, al quale prenderanno parte Ceriscioli, lo stesso Mastrovincenzo, rappresentanti dei 4 atenei marchigiani e il professor Massimo Sargolini (Unicam) coordinatore della ricerca. «Sarà una ulteriore occasione di importante approfondimento istituzionale», ha detto il presidente del consiglio regionale che ha commentato il vertice con la Morani definendolo «un momento molto utile di resoconto alle parti sociali, alle università e agli enti locali, su quanto fatto nell’ambito del patto di sviluppo». «Abbiamo chiesto alla Morani un’attenzione costante sul rilancio delle zone terremotate – conclude – impegno che lei ci ha assicurato».