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Ancona, AidC sul bilancio partecipato: «Eliminato nelle previsioni del 2021». Assessora Simonella: «Tornerà in pochi mesi»

Il capogruppo di Altra Idea di Città in Consiglio addita l'assenza tra i fondi stanziati dei 150 mila euro che sarebbero dovuti essere destinati al Bilancio partecipato. Ecco il botta e risposta

ANCONA – Il capogruppo di Altra Idea di Città Francesco Rubini accusava la mancanza dell’inserimento dei 150 mila euro destinati al bilancio partecipato nelle previsioni di bilancio 2021/22/23 del Comune di Ancona, sostenendo l’eliminazione dell’iniziativa da parte della Giunta. La risposta dell’assessora al bilancio Ida Simonella: «Solo necessità di una revisione del suo regolamento di applicazione prima di un reintegro in pochi mesi»

Una questione aperta durante la seduta fiume del consiglio comunale di venerdì 5 marzo dedicata alla previsione di bilancio e alle opere pubbliche. Tra le tantissime questioni quella annotata dal capogruppo di Altra Idea di Città in Consiglio comunale Francesco Rubini con cui sottolineava l’assenza tra i fondi stanziati dei 150 mila euro che sarebbero dovuti essere destinati al Bilancio partecipato. Vicenda in seguito alla quale Altra idea di Città decideva di rispondere con un comunicato stampa: «Nel bilancio di previsione 2021, appena votato dal Consiglio Comunale non c’è lo stanziamento per il Bilancio partecipato. È una decisione gravissima.  L’assessora al bilancio Simonella motiva la mancata previsione dicendo che il regolamento deve essere modificato per disciplinare la partecipazione delle scuole e dei CTP (Consigli territoriali di Partecipazione, ndr). Non ci sembra affatto un buon motivo e piuttosto sembra invece una eliminazione tout court del bilancio partecipato […]. Il consigliere Rubini di Altra Idea di Città in fase di approvazione del Bilancio di previsione 2021 ha presentato una mozione che chiedeva alla Giunta di lavorare subito alla revisione del Regolamento snellendo l’iter, prevedendo il ruolo dei CTP come facilitatore e veicolo dei progetti dei cittadini.  Nella mozione si chiedeva anche di mettere comunque subito a disposizione i fondi. Quei soldi sono necessari ai quartieri per interventi di piccola manutenzione, di cura del verde e di decoro urbano. La mozione è stata bocciata senza una discussione, a testimonianza del basso interesse dell’amministrazione Comunale per tutto quello che riguarda i bisogni dei quartieri, che continuano a soffrire le mancate manutenzioni».

A rispondere al comunicato stampa di Altra Idea di Città l’assessora al Bilancio Ida Simonella: «Il bilancio partecipato ha la necessità di una revisione del suo regolamento di applicazione. Negli ultimi anni la partecipazione delle scuole ai progetti da sottoporre al voto ha dato uno slancio nuovo, bellissimo e di grande freschezza. Tuttavia le modalità con cui si decreta il vincitore del progetto privilegia di fatto i ragazzi e le forme organizzate di voto on line (scuole), piuttosto che i progetti presentati dai cittadini estratti a sorte. Questa disparità va risolta, e ridefinita per esempio prevedendo percorsi separati, altrimenti gruppi di cittadini che partecipano rischiano sempre di arrivare in fondo. Ma va appunto modificato il regolamento. La seconda modifica sostanziale allo statuto riguarda l’introduzione di un ruolo attivo nella presentazione dei progetti da parte dei CTP. Ora non c’è, e questo ruolo invece dovrebbero averlo perché sono proprio i CTP a raccogliere le istanze e le richieste dei singoli quartieri. Essendo divenuti una parte importante della rappresentanza cittadina in questi ultimi anni, vorremmo dare loro uno strumento in più per incidere. Mi pare così singolare che questo ruolo Altra Idea di Città non voglia darlo a loro. Il bilancio partecipato riparte appena avremo ridefinito le regole. Conterei in pochi mesi confidando nello spirito collaborativo di commissioni e consiglio comunale».