Aerdorica: conclusi i lavori della Commissione d’Inchiesta

La relazione finale è stata approvata a larga maggioranza ad eccezione dei voti contrari dei due consiglieri del M5S presenti in Commissione. Massimo riserbo sull’esito della relazione che sarà portata in Consiglio regionale dopo la pausa estiva

L'aeroporto delle Marche

ANCONA- Dopo 18 mesi di lavori, la commissione d’inchiesta su Aerdorica è conclusa. La relazione finale è stata approvata a larga maggioranza ad eccezione dei voti contrari dei due consiglieri del M5S presenti in Commissione. Istituita con deliberazione del Consiglio regionale del 21 febbraio 2017 per “verificare l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e le capacità manageriali delle gestioni succedutesi nella conduzione dell’Aeroporto di Falconara”, nella fase iniziale si sono tenute oltre 20 audizioni e confronti; nell’ultimo periodo invece si è proceduto all’analisi di atti e documenti, anche grazie al contributo del consulente tecnico. Massimo riserbo sull’esito della relazione che sarà portata in Consiglio regionale dopo la pausa estiva. La Commissione è presieduta dal consigliere della Lega nord, Sandro Zaffiri, mentre il vicepresidente è il consigliere Enzo Giancarli (Pd). Ne fanno parte, inoltre, Francesco Giacinti, Fabio Urbinati, Francesco Micucci e Renato Claudio Minardi (Pd), Boris Rapa (Uniti per le Marche), Gianni Maggi e Piergiorgio Fabbri (M5S), Piero Celani (FI) ed Elena Leonardi (FdI).

«Un lavoro importante, di responsabilità ed equilibrio su una vicenda che rappresenta uno spaccato di storia marchigiana- commenta Zaffiri-. La sintesi finale, fondata su fatti emersi durante i lavori, presenta anche valutazioni critiche che potranno essere meglio affrontate durante il passaggio in Aula».

«Un lavoro collegiale, serio e trasparente fondato su dati oggettivi per una ricostruzione obiettiva della verità di quanto accaduto nelle gestioni della Società Aerdorica» afferma Giancarli.

Per quanto riguarda invece l’esito della gara di privatizzazione, come un fulmine a ciel sereno è arrivata una delibera della Giunta regionale che conferisce mandato a Aerdorica S.p.A. «per l’espletamento delle procedure finalizzate alla individuazione del partner privato a cui cedere la quota di maggioranza della società, ai fini della privatizzazione anche parziale della società medesima».

Dunque, una nuova gara ad evidenza pubblica per la vendita. Ignari di tutto i tre competitor che lo scorso 13 giugno hanno depositato le offerte vincolanti. Solo alcune settimane fa, voci di corridoio davano il fondo di investimento inglese Njord Partners come nuovo socio di maggioranza di Aerdorica. La commissione giudicatrice avrebbe ritenuto l’offerta presentata dall’investitore britannico più interessante rispetto a quella avanzata dalle altre due concorrenti: la compagnia aerea italiana Air Vallee e la società di logistica spagnola Daccimet Hispania. Ora si riaprono i giochi.

«Da ciò che è trapelato, si va verso una nuova gara, in quanto il bando per le manifestazioni di interesse contiene dei gravi errori, che ovviamente sarebbero stati impugnati legalmente dai non-aggiudicatari. Sarebbe la terza volta che Regione Marche e Aerdorica sbagliano le procedure di gara- attacca il portavoce regionale di Fratelli D’Italia, Carlo Ciccioli-. Un record della Regione Marche, a questo punto quasi imbattibile. Quindi inutile la Commissione giudicatrice, che si era riunita per esprimere il proprio parere in merito alle offerte. A questo punto nuovo bando e nuova gara, altro giro altra corsa, e chissà però, se che come accadde anni fa per i possibili acquirenti russi, verranno meno le condizioni e quindi qualcuno potrà ritirarsi dall’offerta».

Inoltre ieri (26 luglio), durante la parificazione del rendiconto generale 2017 della Regione Marche, è emerso che la Corte dei Conti indaga per danno erariale su Aerdorica e Interporto.