Ancona-Osimo

‘4 maggio 2018’, Romina Scaloni: «La mia storia in un libro affinché quello che è successo a me non accada più»

Nel libro la donna sottolinea l'importanza della divulgazione e della prevenzione per non incorrere in infezioni da Hiv

ANCONA – Si intitola ‘4 maggio 2018’ il libro che racconta la storia di Romina Scaloni, la donna che aveva denunciato l’ex fidanzato «per aver omesso di essere sieropositivo» e che l’ha «contagiata pur sapendo di esserlo» (l’uomo non si curava per l’Hiv). «Una data che ha cambiato la mia vita» racconta, ricordando il giorno in cui è venuta a conoscenza «da una telefonata della cognata» dell’ex fidanzato che l’uomo «era sieropositivo».

«Il libro è nato da un diario terapeutico – ricorda – per gestire la rabbia che mi stava logorando, solo successivamente è arrivata l’idea di pubblicarlo: più volte ho smesso di scrivere la mia storia, perché era come se in ogni volta dovessi ricucire le mie ferite, ma poi ho deciso di andare avanti, non più solo per me, ma per aiutare le altre persone, affinché quello che è successo a me non accada più».

Romina Scaloni, sottolinea l’importanza di parlare dell’Hiv per diffondere una cultura della prevenzione. «Con il libro voglio dare forza a chi non riesce o ha paura di denunciare, è importante parlare dell’Hiv, per dare le giuste informazioni: oggi ci sono farmaci che permettono alle persone che hanno contratto l’infezione di non trasmettere il virus se si curano».

Poi ricorda l’importanza dei test. «Quando si hanno rapporti sessuali occasionali bisogna proteggersi e in caso di dubbio fare il test. Anche quando ci si innamora, sottoporsi al test è un gesto d’amore, non solo per non trasmettere l’Hiv, ma anche le altre malattie sessualmente trasmissibili».

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