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Ancona

30 e 31 marzo: sciopero dipendenti pubblici e servizio mensa

Il Comune di Ancona garantirà alcuni servizi minimi essenziali. Venerdì 31 marzo ci saranno invece a protestare i lavoratori della ristorazione collettiva e non sarà garantito il servizio mensa nelle scuole

ANCONA – In occasione dello sciopero generale dei dipendenti pubblici, previsto giovedì 30 marzo e indetto dall’associazione sindacale USB, in caso di adesione dei lavoratori comunali, saranno garantiti i servizi minimi essenziali come previsto dalla legge 146/’90 e dall’articolo 1 del contratto collettivo. Saranno garantiti i servizi minimi per stato civile, servizio elettorale, servizio cimiteriale, servizi socioassistenziali, alla rete stradale, servizio mensa scolastica con la refezione del pasto, trasporto scolastico limitatamente al trasporto degli alunni diversamente abili non autosufficienti. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Urp del Comune (Largo XXIV Maggio 1, piano terra).

«Dal primo aprile l’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), vigilato dal Ministero del Lavoro – si legge in nota ufficiale – potrebbe licenziare i suoi precari storici. Tutti i lavoratori e ricercatori hanno deciso di mobilitarsi per chiedere i fondi necessari per mettere in sicurezza l’INAPP e poter aprire un percorso di stabilizzazione per il personale precario».

A seguito dello sciopero nazionale indetto dalle OO.SS. dei lavoratori aderenti al CCNL Multiservizi e Turismo pubblici esercizi, la Direzione Servizi Scolastici ed Educativi del Comune informa che le ditte affidatarie del servizio di ristorazione scolastica hanno comunicato che non sono in grado di garantire il servizio di preparazione e distribuzione pasti presso le scuole d’infanzia e primarie. Pertanto venerdì 31 marzo il servizio mensa presso tutte le scuole non sarà garantito.