Ancona-Osimo

Amministrative ad Osimo, il “caso Antonelli”. Latini: «Crediamo che un riavvicinamento sia possibile»

Antonelli correrebbe da solo, la candidatura al momento non sarebbe appoggiata neppure dal Centrodestra. Il Pd intanto lavora con Glorio

OSIMO – Sandro Antonelli correrebbe da so per la poltrona a sindaco. E, infatti, ha detto no all’invito a tornare nelle Liste civiche osimane proposto del capogruppo in consiglio Stefano Simoncini, ed ex sindaco. «Il movimento politico Su la Testa – Liste Civiche Osimo – spiega Simoncini – è dispiaciuto per l’uscita del nostro candidato sindaco Sandro Antonelli. Uscita, comunicata al movimento via social e non di persona, avvenuta dopo l’ennesima riconferma dell’intera assemblea degli aderenti e dei simpatizzanti di voler correre da soli alle prossime elezioni amministrative, con Sandro nostro candidato sindaco come vincitore delle primarie, pertanto senza alcun clima ostile nei suoi confronti». Che prosegue: «La nostra intenzione, nonostante questa uscita, resta la stessa: fare corsa senza alleanze con partiti, uniti e compatti nel rispetto degli impegni assunti con le primarie. Essendo le porte del movimento sempre aperte e la politica delle Liste civiche da sempre inclusiva ed accogliente delle migliori personalità ed energie che possano dare un contributo alla rinascita di Osimo dopo i dieci anni bui del “pugnalonesimo” imperante, auspichiamo che Antonelli possa tornare sulla propria scelta trovando assieme a tutti noi un momento di confronto per addivenire ad un percorso unitario futuro».

Un no secco, pare, non digerito dai civici che non demordono. «Dispiace che Antonelli abbia risposto negativamente all’invito di Simoncini di tornare a essere il candidato delle Liste Civiche – dice il leader civico Dino Latini -. Continuiamo a credere che un riavvicinamento sia del tutto possibile e confido che il coordinamento insista nel rivolgere un altro appello ad Antonelli affinché si sieda al tavolo per discutere anche della strategia politica. Se preferisce fare un accordo con il centrodestra, è un tema su cui si può discutere purché si rispettino e conservino gli ideali e gli obiettivi del movimento. Solo rimanendo uniti si otterranno risultati migliori, mentre diventando avversari si favorirà la vittoria dell’attuale amministrazione comunale, sia essa unita o divisa».

Antonelli correrebbe da solo, candidatura al momento non sarebbe appoggiata neppure dal Centrodestra: Fratelli d’Italia per tramite del coordinatore provinciale Carlo Ciccioli ha deciso di prendersi un momento.

Il Pd intanto con le altre liste di coalizione sta lavorando per la candidata a sindaca Michela Glorio che ribadisce che il contributo di tutti e tutte è fondamentale. La stessa Glorio aveva teso la mano a qualsiasi forza che condividesse le idee, compreso Achille Ginnetti di Progetto Osimo futura (che potrebbe rinunciare alla sua presunta candidatura per appoggiare Antonelli). Le Liste civiche non hanno ancora un candidato: potrebbe essere lo stesso Latini a scendere in campo profilando uno scenario quantomeno insolito se così fosse. Andrebbe infatti a “scontrarsi” proprio con l’ex civico Antonelli dopo la rottura in casa.

Le coordinatrici Monica Bordoni e Gilberta Giacchetti insistono: «È andato via da candidato a sindaco senza un chiaro perché e senza averlo comunicato nella riunione delle Liste civiche. Noi tutti siamo totalmente disponibili ad ascoltare le sue ragioni e indicazioni all’interno e nel contesto dell’azione politica del movimento. Nessuno è contro di lui come è confermato da tre votazioni compiute in altrettante assemblee del movimento per la sua conferma a candidato a sindaco. Se in molti si ha idee diverse su come partecipare alla prossima campagna elettorale non vuol dire che si è messo in discussione il candidato a sindaco. Il pluralismo delle idee all’interno del movimento è una ricchezza non un ostacolo. Il suo abbandono all’improvviso ha colpito molto tutti coloro che fanno parte del movimento che sarebbero costretti a ripartire con grande fatica dopo un colpo così subito».

E aggiungono: «Se ci sono impostazioni diverse, purché nel solco dell’indirizzo politico del movimento, si possono superare solo confrontandosi insieme, mentre invece l’abbandonare il gruppo per farne un altro renderebbe deboli entrambi. Mettiamo da parte le velleità di fare cose alternative o di seguire solo chi vuol far perdere le Liste Civiche per odio personale. Da considerare se ci sono ulteriori passi indietro da fare, da parte di ciascuno di noi e in particolare da noi due che abbiamo fatto con Antonelli le primarie, e come lui vi abbiamo lavorato, con risultati importanti. Tutto si può ricomporre se si dialoga. La riflessione pubblica che invitiamo a fare ad Antonelli è che nessuno ha detto che non doveva fare il candidato a sindaco delle Liste Civiche e che oggi correre da solo come vuole fare è un grandissimo aiuto che indirettamente dà agli avversari in primis al candidato del Pd o a coloro che fingono di staccarsi da esso per poi tornarci insieme. Fidarsi degli altri, invece che degli amici veri del movimento, porta a essere il primo e più importante nemico delle stesse Liste civiche. Noi tutti confidiamo ancora che Antonelli torni a dialogare con le Liste Civiche, senza avere imposto nulla e imporre nulla, alla pari, con pari dignità. Solo così potremmo riuscire a cambiare la città».

© riproduzione riservata