Ancona-Osimo

Alla Corte del Castello va in scena “Chi mi ha ucciso?

Venerdì 7 luglio alle 21,15 a Falconara, la Compagnia teatro del Sorriso con la commedia in tre atti “Chi mi ha ucciso?”. Il testo teatrale è tratto dal romanzo di Giancarlo Trapanese per la riduzione del Giampiero Piantadosi

Una scena della commedia “Chi mi ha ucciso?”

FALCONARA- Quarta rappresentazione per la commedia in tre atti “Chi mi ha ucciso?” venerdì 7 luglio alle 21,15 nel suggestivo scenario della Corte del Castello di Falconara. Il testo teatrale, tratto dal romanzo di Giancarlo Trapanese per la riduzione del Giampiero Piantadosi, ha già ottenuto grandi consensi e il tutto esaurito sia nelle due serate anconetane allo sperimentale che ad Ostra. Sentita e particolarmente indovinata la chiave di lettura fornita dalla Compagnia teatro del Sorriso su un testo complesso (ma divertente) per un insolito giallo interamente nato e concepito nelle marche. Dalla casa editrice del romanzo originale all’autore, al regista agli attori…tutti sono marchigiani. La manifestazione di Venerdì ha il patrocinio del Comune di Falconara grazie al quale il costo del biglietto è di soli 10 euro per l’intero.

«Entra nel vivo la programmazione alla Corte del castello che oltre alla rassegna Bonacci, appuntamento fisso settimanale, ospita anche tanti altri tipi di spettacoli – commenta la vicesindaco Stefania Signorini -. si prospetta un weekend estremamente interessante in uno scenario sempre molto suggestivo come quello del castello di Falconara Alta. Venerdì sera sarà la volta di “Chi mi ha ucciso”, tratto dal romanzo di Trapanese, sabato invece Buonasera Marche Show. Sarà un ulteriore arricchimento per la variegata offerta di intrattimento e occasione culturale proposta anche per questa estate dall’amministrazione comunale».

La trama

Rinchiusi in una Villa fuori dal tempo, impossibilitati ad uscire e comunicare con l’esterno, gli inconsapevoli protagonisti della storia si scontrano, si incontrano e si mettono a nudo, svelando tutta la loro umanità dolente ed autentica. Quello che all’inizio sembrava un gioco, la partecipazione ad una cena conviviale, si trasforma rapidamente in un dramma esistenziale in cui tutti sono coinvolti, nel tentativo di salvare la propria esistenza e risolvere il mistero di quell’omicidio che nel frattempo si consuma tra quelle mura. Con un alternarsi di colpi di scena, che si susseguono come l’aprirsi di scatole cinesi, l’azione si dipana con ritmo serrato e coinvolgente verso l’inaspettato finale. Un lavoro che farà discutere e che rappresenta una novità assoluta per le nostre scene.

© riproduzione riservata