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Ancona

Alla Mole un laboratorio di disegno anatomico

La lezione è prevista per sabato 18 e fa parte degli eventi collegati alla mostra "Ecce Homo. Da Marino Marini a Mimmo Paladino" ad Ancona

Laboratorio di disegno anatomico alla Mole Vanvitelliana

ANCONA –  Sabato alle ore 17 si svolgerà un laboratorio di disegno anatomico presso la Mole Vanvitelliana (Sala Box+Magazzino Tabacchi). Si tratta di uno degli eventi collegati alla mostra “Ecce Homo, Da Marino Marini a Mimmo Paladino”, in corso alla Mole fino a maggio. Sono tante infatti le iniziative organizzate e rivolte al pubblico che partono dai contenuti della mostra e favoriscono l’avvicinamento ai linguaggi e alle pratiche artistiche contemporanee.

Il laboratorio di disegno anatomico sarà condotto dalla professoressa Federica Toppan e si dividerà in una prima parte teorica, che prevederà l’approfondimento dell’anatomia artistica nel corso della storia dell’arte, e in una seconda parte con un’attività pratica all’interno della mostra Ecce Homo. La rappresentazione grafica delle forme del corpo umano è il fondamento della pratica scultorea e, a partire dalla statuaria greca, gli artisti hanno sempre ricercato un canone di bellezza universalmente riconosciuto. Opere come i Bronzi di Riace, la Venere di Milo e il David di Michelangelo sono ancora considerate il riferimento principale per quanto riguarda la bellezza femminile e maschile. A partire dal XVI sec. l’anatomia fa parte del patrimonio comune dell’educazione degli artisti e viene insegnata in tutte le Accademie. I trattati teorici, lo studio del modello nudo e la riproduzione delle opere antiche costituiscono i principali strumenti di ricerca, di cui ne farà uso per tutta la sua vita anche Leonardo Da Vinci.

I partecipanti al laboratorio di anatomia artistica potranno sviluppare uno studio anatomico personale tramite l’utilizzo di varie tecniche grafico-pittoriche. Lo studio del disegno dal vero consiste nella riproduzione delle mappe corporali e dei dati fisionomici, tramite pastelli e carboncini su supporto cartaceo, delle sculture presenti in mostra tra le quali “I dormienti” di Mimmo Paladino, “I lottatori” di Marino Mazzacurati e il “Nudo” di Francesco Messina.