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Ancona

Aeroporto delle Marche, per 14 lavoratori potrebbe aprirsi la procedura di mobilità

Incontro difficile a Palazzo Raffaello tra i sindacati, l’assessore regionale al Lavoro, Loretta Bravi, e l’amministratore di Aerdorica, Carmine Bassetti. Ipotesi ricollocamento all'Interporto sempre più lontana per i dipendenti in esubero

L'aeroporto di Falconara
L'aeroporto di Falconara

ANCONA- Per i 14 lavoratori di Aerdorica in esubero potrebbe aprirsi la procedura di mobilità. È quanto è emerso nell’incontro di ieri (19 novembre) a Palazzo Raffaello tra i sindacati, l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi, e l’amministratore della società che gestisce l’aeroporto delle Marche, Carmine Bassetti. Assente il presidente Luca Ceriscioli convocato a Roma per la Cabina di coordinamento sul terremoto. Come noto, una delle condizioni disposte dall’UE per dare via libera al salvataggio di Aerdorica era il risparmio di 1,3 milioni di euro e il taglio del personale era previsto nel piano concordatario. Nell’incontro in Regione è stata ipotizzata l’interruzione della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori prima della scadenza di febbraio.

«È stato un incontro difficile. Bassetti ha detto che entro febbraio deve risolvere questa questione altrimenti aprirà la procedura di mobilità per 14 lavoratori- riferisce Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche-. Non abbiamo capito dove l’azienda vuole andare a parare e anche il piano industriale non ci sembra chiaro. Inoltre, la possibilità avanzata da Regione Marche di ricollocare i lavoratori in esubero all’Interporto non sembra fattibile considerata la situazione economica in cui si trova. Probabilmente la prossima settimana faremo un’assemblea con i lavoratori, poi decideremo cosa fare ma la mobilitazione a questo punto sembra inevitabile».

«La Regione c’è e ci sarà- ha assicurato l’assessore Bravi-. Nell’incontro abbiamo ribadito tutto ciò che era già previsto nell’accordo del 5 agosto scorso. La Regione è pronta ad avviare un piano di politiche attive insieme ad Anpal servizi e al Centro per l’impiego di Ancona per la presa in carico di eventuali esuberi e la loro ricollocazione. È necessario, però, conoscere dall’azienda la situazione reale. Invieremo un format già predisposto per richiedere una situazione definita e chiara delle maestranze impiegatizie e operaie presenti. La ricognizione è identica a quella effettuata con altre aziende marchigiane per le quali sono stati poi avviati percorsi di ricollocazione del personale in esubero. Ovviamente questo percorso di presa in carico potrà essere avviato solo dopo la dichiarazione degli esuberi, al termine della cassa integrazione, verosimilmente non prima di febbraio 2020».