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Ancona

Aerdorica, trattative per nuovi voli con Easyjet e Volotea

Federica Massei, amministratore unico della società che gestisce l'aeroporto delle Marche, è stata ascoltata nuovamente dalla Commissione consiliare d'inchiesta

L'aeroporto delle Marche

ANCONA- Sono in corso trattative di Aerdorica con Volotea e Easyjet per creare nuove rotte o per sostituire i collegamenti esistenti. A riferirlo Federica Massei, amministratore unico della società che gestisce l’aeroporto delle Marche, ascoltata nuovamente dalla Commissione consiliare d’inchiesta. L’audizione si è resa necessaria alla luce dell’attività svolta dall’AU negli ultimi mesi in cui, spiega il presidente Sandro Zaffiri «sono emersi nuovi problemi legati alla gestione del personale e si sono accavallate notizie rispetto alla perdita di passeggeri e di collegamenti aerei. Una spirale che rischia di risucchiare definitivamente le ultime speranze di sopravvivenza dell’aeroporto delle Marche».

La Massei ha ripercorso le attività svolte in questa fase difficile per il Sanzio confermando un impegno “su doppio binario”: «l’aumento dei passeggeri e la trasformazione di alcuni contratti commerciali “capestro” in altri contratti a condizione economica accettabile e capaci di produrre profitto- ha affermato la Massei illustrando la trattativa “importante” con Easyjet e con Volotea, per la creazione di nuove rotte o sostituzione di collegamenti esistenti-. Strategie di lavoro per recuperare il pregresso, ma senza tagliare i rapporti con il vecchio vettore».

Volotea è già presente nello scalo dorico con i voli per Catania e Cagliari. Oltre a questi, per l’estate 2018 sono annunciati nuovi collegamenti con Palermo.
Easyjet invece rappresenta una novità. Potrebbe portare al Sanzio nuove destinazioni, come Londra Gatewick, oppure sostituire i voli operati da Ryanair che al momento garantisce i collegamenti con Londra Stansted e Bruxelles Cherleroi. Il contratto con il vettore irlandese scade a fine 2018 e Aerdorica punta a rinnovarlo ma a condizioni più vantaggiose in quanto, attualmente, Ryanair non porta entrate all’aeroporto delle Marche. Per il rinnovo del contratto sono previsti incontri a gennaio. Inoltre, sempre per l’estate 2018, sono stati recentemente firmati i contratti con la Tez Tour per nuovi collegamenti con Lettonia, Lituania e Ucraina. Dopo l’addio di Alitalia al Sanzio, Aerdorica è ancora alla ricerca di un vettore per i collegamenti con la Capitale. Le trattative sono aperte sia con i low cost che con le grandi compagnie.

La Massei ha anche riferito che «in una situazione di gestione pre-fallimentare risultano buoni i dati relativi ai ricavi (più 3% annuo) e in forte crescita quelli relativi al settore cargo, con prospettive di ulteriore espansione». Durante l’audizione, l’amministratore unico di Aerdorica ha parlato anche del personale e della chiusura notturna dello scalo.
«Il costo del lavoro, i rapporti e l’organizzazione del personale è stato forse il fattore più difficile da gestire. Per quanto riguarda la chiusura notturna dell’aeroporto, in realtà si tratta di una chiusura che va dalla mezzanotte alle 6, limitatamente alla parte commerciale. In definitiva, questa gestione consegna una nuova immagine della Società assolutamente dignitosa nella certezza di aver svolto un percorso onesto, trasparente e pulito».

Scettico sulla reali prospettive della società il presidente della Commissione, Sandro Zaffiri. «Quali sono le reali garanzie del mantenimento del servizio aeroportuale presso lo scalo a fronte di un forte impegno economico a carico dell’intera comunità marchigiana? Milioni di investimenti sul cargo, ma quale ritorno in termini economici? Ai marchigiani saranno effettivamente garantite rotte verso località di interesse commerciale e turistico? È possibile immaginare una società che persegua l’interesse del territorio e dei marchigiani e non esclusivamente quello del profitto?» domanda Zaffiri.

«Ho avuto conferma che in Aerdorica si è passati dalla fase dell’opacità a quella della trasparenza. Resta fondamentale il rilancio dello scalo che passa evidentemente attraverso gli atti fondamentali già approvati da Giunta e Consiglio e dall’esito del bando di gara- commenta il vicepresidente della Commissione, Enzo Giancarli -. Un rilancio e una prospettiva di sviluppo inseriti in una visione strategica dell’aeroporto e di ampia intermodalità».

Lo spauracchio del fallimento pesa sulle spalle di Aerdorica. Giovedì prossimo è atteso il pronunciamento del Tribunale fallimentare ma la sentenza potrebbe slittare. Il 21 dicembre si chiude il bando di gara per cercare il socio di maggioranza e il 22 dicembre si apriranno le buste per sapere i nomi dei privati interessati all’acquisizione del 51% della società che gestisce il Sanzio. Chissà se sotto l’albero di Natale, Aerdorica troverà il regalo della salvezza.