Aerdorica, i sindacati chiedono di conoscere il nuovo piano industriale. Scioperi e proteste all’orizzonte

Mentre è in corso la privatizzazione dell'ente, rimane il nodo esuberi. «I tempi sono molto stretti e si sta avviando una stagione estiva di profonda incertezza per le lavoratrici e i lavoratori che non sanno cosa accadrà», spiegano le sigle Filt Cgil, Fit Cisl-Uiltrasporti

L'aeroporto R.Sanzio a Falconara
L'aeroporto R.Sanzio a Falconara

ANCONA – Tutela dei lavoratori e piano industriale del fondo Njord Adreanna. Riflettori accesi su questi due punti da parte delle organizzazioni sindacali (FILT CGIL -FIT CISL – UILTRASPORTI), che si dicono delusi dal recente incontro sullo scalo dorico. Alla tavola rotonda che si è svolta la scorsa settimana avevano partecipato Federica Massei, l’amministratrice unica di Aerdorica spa e la Regione. Obiettivo dell’incontro, gli esuberi vista la privatizzazione in corso.

«Infatti, i tempi sono molto stretti e si sta avviando una stagione estiva di profonda incertezza per le lavoratrici e i lavoratori di Aerdorica spa che non sanno cosa accadrà   finita l’estate e questa incertezza preoccupa fortemente le parti sociali».

Da qui la richiesta: «attivare da subito un incontro con i rappresentanti del fondo Njord Adreanna per conoscere il piano industriale e le possibili ripercussioni sulle maestranze  occupate. Mentre i sindacati hanno chiesto alla Regione di conoscere quali sono le possibili alternative a un piano di esuberi su Aerdorica spa, hanno anche ricordato all’ente che la ricapitalizzazione di 29 milioni che vanno al risanamento del debito sono comunque soldi pubblici».

E aggiungono: «La vendita al privato non può comportare una riduzione dei livelli occupazionali e determinare problemi ai lavoratori. I quali non hanno sicuramente responsabilità della situazione debitoria di Aerdorica spa, anzi sono stati quasi gli unici artefici, con il taglio dei loro salari, alla realizzazione del piano concordatario (circa 450 milioni di taglio al costo del lavoro) e di fatto consentire l’uscita dal concordato». Al momento oer le organizzazioni sindacali le risposte sono insufficienti e gli stessi hanno chiesto un tavolo anche con i comuni soci di Aerdorica spa al fine di illustrare le finalità del protocollo di intesa e del tavolo permanente.

I sindacati ritengono che, se non ci saranno risposte alle loro istanze, attiveranno già da subito azioni di mobilitazione che coincidono con lo sciopero nazionale di 4 ore del 25 marzo che riguarda tutto il settore del Trasporto Aereo a cui affiancheranno la vertenza Aerdorica spa.

«Inoltre, auspicano che sia attivato immediatamente il confronto con il fondo Njord Adreanna anche per conoscerne i progetti e discutere della stagione estiva alle porte ritenendo oramai superata la gestione Massei, che in diverse occasioni ufficali ha affermato che rimarrà amministratrice unica fino all’omologa del concordato. Non si può più attendere oltre. I sindacati hanno chiesto anche un incontro con i capigruppo consiliari», spiegano in una note le sigle.