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Ancona

Aerdorica, Movimento 5 Stelle: «Mozione per non coinvolgere la Regione nei 40milioni di debiti»

Presentata dal capogruppo Gianni Maggi, la mozione sarà discussa domani, 14 novembre, durante la seduta del Consiglio regionale

Un momento della conferenza stampa del Movimento 5 Stelle

ANCONA- Una mozione del Movimento 5 Stelle per tendere la mano alla Regione Marche affinché non sia coinvolta negli oltre 40milioni di debiti di Aerdorica. Presentata dal capogruppo Gianni Maggi, sarà discussa domani, 14 novembre, durante la seduta del Consiglio regionale. Questa mozione fa seguito all’interrogazione di alcune settimane fa riguardo l’attività di Aerdorica e in particolare a chi ha autorizzato la dicitura presente negli atti e nella corrispondenza “l’attività di direzione e coordinamento è esercitata dalla Regione Marche“.

«Le risposte fornite dalla vicepresidente della Regione Anna Casini non sono state inerenti con quanto chiesto» riferisce il capogruppo del movimento 5 Stelle, Gianni Maggi. La dicitura “l’attività di direzione e coordinamento è esercitata dalla Regione Marche” è apparsa all’epoca della gestione dell’aeroporto Sanzio da parte del Presidente Belluzzi (2013/2015). Ma dell’attività di direzione e controllo nell’interesse proprio o altrui svolta dalla Regione Marche (socio di maggioranza) non è emersa alcuna traccia, neppure nelle audizioni della Commissione d’indagine. La Regione però non ha fornito prova contraria di questa attività e se non lo farà- secondo i 5 Stelle- potrebbe rispondere delle perdite milionarie di Aerdorica tanto più se la società che gestisce l’aeroporto non troverà un socio privato di maggioranza.

«Se non toglie questa dicitura dagli atti, in caso di fallimento di Aerdorica la Regione è responsabile e i creditori così come gli altri soci possono chiedere un risarcimento danni» spiega Giorgio Maggi, commercialista e consulente aziendale, nonché fratello del capogruppo M5S Gianni Maggi.

«Come previsto dal Codice Civile, nelle società di capitali come Aerdorica, che è una S.p.a., i soci rispondono solo del capitale che hanno messo per sottoscrivere le azioni. Quindi, se la società dovesse fallire, la Regione perderebbe solo quei soldi. Del passivo non dovrebbe rispondere a meno che non ci siano determinate condizioni ovvero: che il socio eserciti nella società attività di direzione e coordinamento, e ciò si presume per legge se il socio non fornisce prova contraria. Nel caso in cui non venga fornita prova contraria, l’attività di direzione e coordinamento non è sufficiente per una chiamata in solido del socio, è necessario che egli abbia agito nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale- sottolinea il capogruppo Maggi-.

Giorgio e Gianni Maggi

Non avendo la Regione Marche fornito prova contraria per eliminare questa presunzione, Aerdorica avrebbe avuto l’obbligo di produrre una serie di atti pubblici (note integrative ai bilanci, resoconti di gestione, ecc.) per evidenziare e motivare analiticamente le decisioni della Regione Marche volte a svolgere l’attività di direzione e controllo nell’interesse proprio o di altri in violazione dei principi di corretta gestione».

La mozione che domani il capogruppo del Movimento 5 Stelle  presenterà, impegna il Presidente e la Giunta «a dichiarare in tutte le sedi competenti che la regione non ha mai esercitato questa attività, a promuovere azioni di responsabilità nei confronti di coloro che hanno posto in essere eventuali azioni indebite ed omissioni che hanno provocato danni patrimoniali e di immagine alla Regione Marche- afferma Maggi-. Noi crediamo si sia trattata di una distrazione e confido che il Consiglio vorrà votare un atto che porti la Regione a sottrarsi da una pesantissima responsabilità che mette a rischio decine di milioni di euro dei cittadini marchigiani».

«Questo tipo di controllo sarebbe da fare a tutte le partecipate della Regione» conclude il consigliere del M5S Peppino Giorgini.