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Ancona

“Addio Prof, non ti dimenticheremo”, Ancona piange la scomparsa di Roberto Solustri

Il professore di Storia dell'Arte, scomparso ieri sera all'età di 67 anni, è stato ricordato con affetto dai tanti studenti che lo hanno incrociato sul proprio cammino scolastico

Solustri
Roberto Solustri scomparso all'età di 67 anni

ANCONA- Sgomento e tristezza, e un pensiero ricordandolo gioioso e allegro nella sua vita da professore. Ancona ha pianto questa mattina la scomparsa del Prof. Roberto Solustri, insegnante di Storia dell’Arte per anni al Liceo Scientifico G.Galilei, morto ieri sera all’età di 67 anni nella struttura medica, la Residenza Dorica di Via Primo Maggio, dov’era ricoverato a causa della forma precoce di Alzheimer che ha finito via via per logorarlo. Si è spento nell’affetto dei suoi cari, della moglie Paola e della figlia Gabriela, e dei suoi tanti, tantissimi studenti che hanno voluto dedicargli un pensiero, una foto, un ricordo attraverso i propri social. Solustri era un professore atipico, amante della risata e delle convivialità e, proprio per queste innate qualità, era entrato sin da subito nel cuore di tutti i ragazzi e le ragazze che lo hanno incrociato sul proprio cammino scolastico.

«Sarà impossibile dimenticarti – scrive Diego Baldoni – Potrei raccontare di quando a Firenze ci portò al pub e insieme girammo il video di una lista candidata alle elezioni per il consiglio d’istituto. Ricordo le sigarette scroccate, il suo sorriso, la sua bontà d’animo». Fa eco la prof. Lucia Lovascio, sempre attraverso i social, sua collega al Galilei: «Una persona squisita, sempre gentile ed educato».

Francesco Rubini, lo ricorda come uomo e come professore: «Prima che un prof. era un uomo gentile e generoso, sempre disponibile e capace di trasmettere la sua passione per la storia dell’arte. Nelle gite era in prima linea, ognuno di noi lo porterà nel cuore. Era un grande». Bello il ricordo anche di Elena Mancinelli: «Impossibile dimenticare il frastuono delle nostre risate alle sue battute. Ciao Prof».

Toccante il pensiero di Andrea Morisco: «Avevamo un gran rapporto. Feci la mia scelta di studiare storia dell’arte anche grazie alla passione che mi aveva trasmesso. Amavo le sue spiegazioni, io preferivo l’arte antica, lui quella moderna ma era un piacere ascoltarlo. Specialmente l’ottocento e il novecento. È stato un grande, indimenticabile il suo atteggiamento nei confronti degli alunni».

La camera mortuaria sarà aperta da domani mattina (3 dicembre) nella Residenza Dorica dov’era ricoverato. Il funerale si terrà, in ottemperanza alle disposizioni anti-Coronavirus, venerdì alle 10.00 presso la chiesa del Pinocchio. I familiari hanno chiesto a tutti gli interessati, onde evitare assembramenti all’esterno della chiesa, di scegliere possibilmente il saluto in camera mortuaria.