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Ancona

Sobrio, panoramico e contemporaneo: ecco il nuovo ascensore del Passetto

Gli architetti Sergio Roccheggiani e Marco Battistelli dello studio BRAU di Ancona, hanno firmato la nuova veste dell'opera che sarà inaugurata la prossima settimana. Da anni l'attività dei due professionisti è rivolta all'architettura sostenibile sia in Italia che all'estero

Il nuovo ascensore del Passetto

ANCONA – Mancano pochi giorni all’inaugurazione del nuovo ascensore del Passetto, progettato dagli architetti Sergio Roccheggiani e Marco Battistelli dello studio di architettura BRAU. Fondato nel 1996, lo studio opera nel campo della progettazione architettonica, urbanistica e del restauro e, grazie ai due architetti, il nuovo ascensore farà godere ai passeggeri il viaggio a 270°.

L’architetto Marco Battistelli

Marco Battistelli, che importanza ha per lei il Passetto, il luogo in cui sorge il nuovo ascensore?
«Ad Ancona lavoro da circa 20 anni e il Passetto è uno dei simboli della città. Ci è stata data la possibilità di recuperare una struttura esistente, uno degli edifici icone di Ancona. L’immagine dell’ascensore del Passetto è infatti nota a tutti. Abbiamo avuto l’opportunità di rileggerlo in chiave contemporanea e, senza modificarne la struttura e la filosofia, abbiamo utilizzato materiali che ora consentono una godibilità migliore del panorama».

Che caratteristiche ha il nuovo ascensore?
«Innanzitutto i colori sono cambiati. Prima era celeste, un colore che non riprendeva nessuno degli edifici vicini. Noi invece abbiamo scelto il panna e il grigio, in modo da sottolineare la struttura rispetto all’ossatura portante del fabbricato e cercando di dare un giusto peso alle due componenti, strutturale e architettonica. I due colori poi si legano alle altre strutture del Passetto. Mi riferisco alla scalinata chiara del Monumento e al ristorante del Passetto che abbiamo sistemato con gli stessi colori. Quindi abbiamo voluto creare un sistema Passetto in cui gli edifici fossero coordinati con le architetture presenti. Inoltre al posto delle grate metalliche abbiamo utilizzato vetrate fronte mare e ciò rende l’ascensore più leggero e dà la possibilità di godere meglio il panorama. È stata una sorta di ripulitura, abbiamo lavorato più togliendo che mettendo».

Come definirebbe l’architettura del nuovo ascensore?
«Sobria, panoramica e di qualità».

Secondo lei qual è il prossimo intervento che l’Amministrazione dovrebbe realizzare ad Ancona?
«Dovrebbe riqualificare l’asse dal porto al Passetto. Sempre, anche in passato, quest’area è stata al centro di concorsi e discussioni. La città oggi si sta aprendo con un nuovo uso del porto e dopo piazza Cavour credo sia importante la riqualificazione delle altre piazze centrali per restituire alla cittadinanza luoghi di aggregazione».

Lavori in corso per il nuovo teatro all’aperto di Agugliano

A cosa state lavorando in questo momento nella provincia di Ancona?
«Sono in corso i lavori per il nuovo teatro all’aperto che sorgerà nel parco di Agugliano e che sarà ultimato all’inizio di agosto. Lo studio da nove anni sta investendo nella formazione e nella realizzazione di interventi di architettura sostenibile e abbiamo proposto un teatro di ingegneria naturalistica. La struttura della tribuna segue il naturale pendio del terreno, le gradinate sono in terra armata e come pali di sostegno abbiamo scelto i pali in legno di castagno. Poi verranno realizzati casottini e un piccolo bar, anch’essi in legno. L’impatto quindi sarà basso, l’obiettivo è la tutela del paesaggio».

Gallo Senone Resort a Senigallia

Un altro esempio di architettura sostenibile è il Gallo Senone resort di Senigallia.
«Il resort, progettato dallo studio Brau, è il primo hotel del centro Italia a cui è stata assegnata a maggio la certificazione di sostenibilità ambientale ClimaHotel. Una certificazione che valuta gli impatti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo, l’ecocompatibilità dei materiali e dei sistemi impiegati nella costruzione. È stata un’esperienza positiva e interessante perché il progetto ha voluto dare corso all’idea di “recuperare il costruito” partendo da un casolare immerso nella campagna collinare senigalliese per trasformarlo in una struttura ricettiva ecosostenibile».

La Cappella della Beata Vergine Maria di Loreto a Cracovia

Non solo Ancona. L’anno scorso avete realizzato anche la Cappella della Beata Vergine Maria di Loreto a Cracovia.
«È stata un’esperienza meravigliosa che ci ha permesso di realizzare una cappellina nel santuario di Giovanni Paolo II. Nella parte ipogea c’è una grande cripta con sette cappelline tutte intorno e una di queste è stata dedicata all’Italia per volere del cardinal Dziwisz, segretario di Giovannni Paolo. Il cardinale ha voluto proprio l’immagine della Madonna di Loreto, luogo di pellegrinaggio visitato tantissime volte da Giovanni Paolo II. L’opportunità avuta ci ha permesso di portare aziende italiane a Cracovia, da iGuzzini Illuminazione a Poltrona Frau, fino a Progetto Arte Poli di Verona che ha realizzato i mosaici».

Gallo Senone Resort

C’è un progetto che sente più suo?
«Sicuramente il Gallo Senone resort dove è stata fatta una progettazione completa, ovvero abbiamo disegnato tutto, dai letti ai tavoli, dai loghi agli armadi. Il resort è il lavoro che rappresenta maggiormente il nostro modo di vedere la progettazione e l’architettura».

Lo studio si occupa di molti diversi aspetti dell’architettura, da interventi urbanistici su vasta scala a singoli edifici, interni e oggetti. Quali sono i principi di base dello studio Brau?
«Da anni lavoriamo per un’architettura sostenibile e, in qualsiasi lavoro pubblico o privato, cerchiamo di porre attenzione a tre cose fondamentali: il rispetto dei tempi, il rispetto dei costi e il dialogo con il committente. Siamo molto attenti a rispettare le tempistiche e i budget che vengono dati».