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Ancona

Acquaroli al settimo posto nella classifica dei governatori italiani: «Dobbiamo continuare a lavorare per un progetto»

Il presidente marchigiano ha ricordato le sfide in cui è impegnata la Regione e ha fatto il punto sulla pandemia alla luce dei cluster che si sono accesi nell'Ascolano

Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche

ANCONA – «Non guardo mai le classifiche: i sondaggi a volte fanno piacere, altre fanno meno piacere, ma dobbiamo continuare a lavorare per un progetto». È il commento del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al settimo posto nella classifica del Sole 24 Ore, sul gradimento dei governatori italiani. Un piazzamento che conferma quello dello scorso anno, con un consenso pressoché identico (49%).

Il governatore marchigiano è preceduto in classifica da Luca Zaia (Lega) e Antonio Decaro (Pd) Stefano Bonaccini (Pd), Massimiliano Fedriga (Lega), Vincenzo De Luca (Pd), Giovanni Toti (centrodestra), Alberto Cirio (centrodestra), Eugenio Giani (centrosinistra).

A margine della conferenza stampa di presentazione in vista della mostra del “Cappellaio pazzo”, il presidente delle Marche, nel sottolineare l’importanza di portare avanti il suo progetto, ha evidenziato che «non è facile perché la pandemia purtroppo ci ha inibito moltissimo nel poter parlare e nel fare per tanti mesi, ma ora grazie ai numeri possiamo muoverci di più e possiamo anche raccontare ai marchigiani quello che abbiamo fatto senza poterlo trasmettere. E questa è la cosa più importante».

Il governatore ha ricordato la questione della A14 con la sospensione dei lavori ottenuta dalla Regione, «un risultato importante», accanto a questo la partita con il ministero delle Infrastrutture «per una gestione diversa della cantieristica» lungo il tratto autostradale a sud delle Marche, interessato da lavori con causano disagi e che hanno visto anche un incidente mortale nel quale ha perso la vita un autotrasportatore di Jesi e sono rimasti feriti altri due autotrasportatori.

La classifica dei governatori italiani
La classifica dei governatori italiani pubblicata dal Sole 24 Ore

Nell’ambito delle infrastrutture il governatore ha ricordato anche l’interlocuzione con Anas per chiudere il cerchio sulla galleria della Guinza ed ha rimarcato «il salvataggio storico dell’Interporto» per il quale la Regione ha messo a disposizione 120 milioni di euro. Poi la battaglia per la ricostruzione «che sta prendendo una giusta piega, quella del Cis, il contratto istituzionale di sviluppo» con cui promuovere la rinascita economica dei territori colpiti dal sisma.

«Stiamo mettendo in campo un lavoro che credo produrrà degli effetti – afferma – tutto sta a cercare di fare squadra» per giungere a provvedimenti condivisi. Tra le altre sfide che vedono impegnata la Giunta il piano socio sanitario che «sta partendo» per riscrivere il più importante documento di programmazione delle politiche sanitarie e sociali della regione, e che vedrà una serie di incontri con sindaci, medici e operatori.

Toccando il tema della pandemia di covid-19, Acquaroli ha rinnovato l’appello alla prudenza, pur sé nella serenità e nella «capacità di vivere un momento atteso per mesi, di una fase positiva di questa pandemia, dal momento che, obiettivamente, questo secondo inverno è stato lungo e molto impattante dal punto di vista economico e sociale».

Inoltre ha sottolineato il potenziamento del monitoraggio per tenere sotto controllo i cluster che si sono sviluppati nell’Ascolano, con alcuni casi accertati di variante “Delta”. «C’è un tracciamento molto dettagliato – afferma – certamente, se letti tutti insieme, sono numeri importanti che ci devono richiamare all’attenzione, però credo che questo tracciamento sta producendo i suoi effetti e limiterà molto del cluster».

Acquaroli ha evidenziato che nell’ipotesi in cui si accendano più focolai, anche uno per provincia, «torneremo purtroppo alla zona gialla» con un danno economico per molte attività. Intanto nei giorni scorsi nel corso di un incontro con le Prefetture marchigiane il presidente ha deciso di coinvolgere i sindaci nelle attività di controllo.