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Ancona

Busilacchi nel direttivo nazionale di Articolo 1, al via una proposta sulle liste d’attesa

Due i rappresentanti marchigiani nominati nella segreteria del partito: oltre al consigliere regionale, l'ex parlamentare Lara Ricciatti. A Gianluca Busilacchi l'incarico per "Welfare e Sanità" alla fanese per "Partita iva e professioni"

Il consigliere regionale Gianluca Busilacchi

ANCONA – Saranno le liste d’attesa, la prima criticità affrontata di petto dal consigliere regionale Gianluca Busilacchi, appena nominato nella segreteria nazionale di Articolo 1. Dopo il congresso tenutosi di Bologna il 6 e 7 aprile scorso, quello che era un movimento, Articolo 1, si è strutturato come partito politico istituendo gli organismi dirigenti, dal tavolo dei coordinatori regionali alla segreteria nazionale. Ed è proprio nella segreteria nazionale che sono stati nominati due rappresentanti delle Marche. A sedere nel direttivo insieme a Busilacchi anche la fanese Lara Ricciatti, ex parlamentare.

Un riconoscimento per il territorio di cui va fiero anche il coordinatore regionale di Articolo 1, Massimo Montesi. Gianluca Busilacchi è stato designato quale responsabile nazionale per “Welfare e Sanità”, mentre Laura Ricciatti per “Partita iva e professioni”.

Ha ringraziato il segretario Roberto Speranza per l’incarico ricevuto, Gianluca Busilacchi: «Un riconoscimento che mi dà molta soddisfazione e anche grandi responsabilità e che, chiaramente, non sento solamente per la mia persona, ma anche per il territorio che rappresento. La delega “pesante” che mi è stata affidata sui temi del welfare e della sanità – spiega – riguarda il cuore vivo di uno dei problemi del paese, vale a dire lo stato sociale e di salute dei cittadini italiani a partire da chi sta peggio. È a questi temi che bisogna guardare oggi e ai temi delle persone che sono più in difficoltà. Questa delega riguarda tra l’altro alcuni argomenti di grande attualità, penso alla riforma delle pensioni. al reddito di cittadinanza, alla necessità di una sanità universalistica e per tutti di fronte al rischio di privatizzazione strisciante a cui il nostro sistema sanitario nazionale è sottoposto. Su questi temi è mia intenzione aprire fin da subito un confronto con i territori, con gli operatori e con le categorie, in modo da raccogliere le idee migliori in tutto il territorio italiano di esperti e di addetti ai lavori di chi vive questi mondi, il mondo del sociale e il mondo della sanità per poter poi presentare una proposta semplice, comprensibile ai cittadini italiani e adatta a ricucire il rapporto tra la sinistra e il suo popolo. Credo che oggi di questo se ne senta un grandissimo bisogno. Affronterò il mio lavoro con grande senso di responsabilità e con impegno e cercando il contributo di tutti».

Proprio in questi giorni Busilacchi sta lavorando ad una proposta su scala nazionale per contrastare l’annoso problema delle liste d’attesa: spesso infatti è necessario attendere molto tempo prima di poter eseguire visite o esami, mentre se gli stessi vengono prenotati in intramoenia nella stessa struttura possono essere fatti molto tempo prima, «una stortura da sanare» ha dichiarato il consigliere.

Lara Ricciatti, già parlamentare e componente segreteria nazionale Articolo 1

«Tornerò ad occuparmi di quelle tematiche che ho seguito in commissione attività produttive la scorsa legislatura – ha dichiarato Lara Ricciatti-. È diventato decisamente improcrastinabile individuare delle proposte per bloccare la moria di attività, assistiamo a saracinesche che si abbassano definitivamente e ad aziende che chiudono. Parlare di professioni significa, ad esempio, pensare al mondo delle Pmi, degli artigiani, di chi ha, appunto, una partita iva ma non ha tutele. C’è un trend stabile nell’apertura delle partite iva e va segnalato un’exploit per quelle che lavorano con l’e-commerce. Dinnanzi ad uno sviluppo che va verso la robotica spinta dall’Industria 4.0, non possiamo non osservare il lavoro a 360 gradi».