Nicola Bacaloni esalta la sua Conero Planet

Dopo l'ufficialità della Serie B1 il nuovo tecnico della formazione anconetana è pronto a vivere questa avventura: «Partiamo in ritardo rispetto agli altri e dobbiamo recuperare velocemente allocando le risorse disponibili nel modo migliore»

Nicola Bacaloni con il DS Petrella

ANCONA- Nicola Bacaloni, dopo l’ultimo anno da vice di Raffaella Cerusico, sarà il primo allenatore della Conero Planet Volley. Arrivata l’ufficialità della SerieB1, con il titolo acquisito della Neruda Bolzano, il neo tecnico dorico sta già preparando la stagione che si preannuncia lunga e difficile:

«Per ora è difficile dire che Conero sarà – spiega Bacaloni – Ci stiamo lavorando. Partiamo in ritardo rispetto agli altri e dobbiamo recuperare velocemente allocando le risorse disponibili nel modo migliore. C’è grande rispetto reciproco con il presidente, la vice presidente, il DS e tutti i dirigenti. Faremo un buon lavoro». Tra le riconferme si parla già di Alessandrini, Giuliodori e Canonico: «Erika e Sara sono giocatrici di alto profilo che fanno gola a molti club anche in B1. Letizia Canonico è una centrale classe 2001 che ha enorme potenzialità tecniche e fisiche ma deve crescere e lavorare. L’aiuteremo a migliorare ancora e per lei sarà importante confrontarsi ad un livello decisamente alto per una atleta che è ancora under18».

La Serie B1 merita rispetto e attenzione ma coach Bacaloni dimostra di avere perfettamente il polso della situazione: «Mi entusiasma tutto. Se non fosse così non avrei accettato. Ho una voglia pazza di cominciare. Già nel periodo che ho passato a Cavalese lo scorso giugno per conseguire il titolo di allenatore di 3’ grado indispensabile per guidare la squadra in B1 mi sono reso conto, confrontandomi con gli altri colleghi, che c’è grande professionalità e competenza. Io voglio una squadra che si sappia anche divertire in allenamento e in campo. Mi spaventerei solo se vedessi che non ci fosse quell’atmosfera che secondo me conduce al raggiungimento dei risultati, ma sono molto fiducioso che la creeremo».

Infine una battuta sull’età, dal momento che Bacaloni con soli 32 anni sarà sicuramente tra i più giovani della categoria: «Per gli standard italiani forse sì, ma per fortuna c’è qualche eccezione e penso che, nel mio caso, la società veda nel mio lavoro delle potenzialità che potranno condurre la squadra a raggiungere gli obiettivi»