Ubi Scherma Jesi, il futuro dei fioretti d’oro del Maestro Triccoli

Sulle pedane di tutta Italia si chiamerà così il club più titolato al mondo, con le sue ventitré medaglie olimpiche, quattordici delle quali d’oro: l'istituto di credito che è al fianco della società dal 1992 diventa title sponsor, abbinandosi anche nel nome al sodalizio. Parlano Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, ferma l'idea di un nuovo palas

Sofia Giordani mostra la nuova divisa Ubi Scherma Jesi, dietro ci sono Nunzio Tartaglia, Valentina Vezzali e Giovanna Trillini
Sofia Giordani mostra la nuova divisa Ubi Scherma Jesi, dietro ci sono Nunzio Tartaglia, Valentina Vezzali e Giovanna Trillini

JESI – Ubi Scherma Jesi: sulle pedane di tutta Italia si chiamerà così il club più titolato al mondo, con le sue ventitré medaglie olimpiche, quattordici delle quali d’oro. Il sostegno storico Ubi Banca, dal 1992 (allora come Banca Popolare di Ancona) al fianco del sodalizio di via Solazzi e dei suoi campioni e campionesse, diventa title sponsor, come accade nella pallacanestro o nella pallavolo. Un unicum o quasi nel mondo della scherma. E quindi, con logo e strategia social rinnovati, studiati col grafico e tecnico di scherma Roberto Falappa, ecco l’Ubi Banca Club Scherma Jesi, Ubi Scherma Jesi. Per continuare a vincere.

Il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione è stato presentato al PalaScherma “Magini” di via Solazzi da Nunzio Tartaglia, responsabile della macro area Marche Abruzzo di Ubi Banca, dal presidente del Club Scherma Jesi Alberto Proietti Mosca e dalle due leggende del Club e dello sport italiano, Giovanna Trillini e Valentina Vezzali. Ma c’erano i promettenti presenti e futuro dell’Ubi Scherma Jesi: Francesco Ingargiola, quest’anno campione italiano Assoluto, Beatrice Monaco medagliata alle Universiadi, Tommaso Marini, pluripremiato a livello internazionale giovanile. E poi la giovanissima Sofia Giordani, top italiano fra le più piccole, testimonial con la divisa sulla quale indossa il marchio Ubi Banca.

Gli anni della crisi non sono stati indolori. «Le sponsorizzazioni che erogavamo dal 2007 a oggi sono diminuite dell’80% – dice Tartaglia- ma il sostegno al Club, per quanto calato ma molto meno di quello nei confronti di altre realtà, non è in discussione. Ci sentiamo obbligati e responsabili di un rapporto storico. Con l’auspicio di poter allargare ad altri la platea dei supporti a questa realtà, come purtroppo, è forse il neo, non è stato fatto negli anni. Non faccio cifre né rivelo la durata contrattuale dell’accordo. Ma nella mia testa, se per più di 25 anni siamo stati insieme al Club senza dargli il nome, per almeno altrettanti si deve andare avanti ora, che c’è l’abbinamento sin nella denominazione».

La campionessa in erba Sofia Giordani mostra il marchio Ubi Banca sulla divisa del Club Scherma Jesi.

Valentina Vezzali parla di: «Connubio ideale, perché fra due realtà solide. Il Club è un gioiello dell’intero sport italiano e in quanto tale va “messo in banca”. Una storia che affascina tutti e che ora evolve, con una nuova attenzione a social e mezzi di comunicazione che quando io e Giovanna abbiamo affrontato le nostre prime Olimpiadi non c’erano. La scuola continua, non finisce con noi e Elisa. Ori e valori resta un motto valido, giocare di squadra è d’obbligo: io e Giovanna ci siamo tante volte scontrate ma nella stessa squadra eravamo il Dream Team». E la stessa Giovanna Trillini, oggi tecnico del Club e federale, dice: «Legame con Ubi che mi auguro sia ancora più lungo e viva ancora tante vittorie. L’impegno da parte nostra è massimo, staff e atleti non si risparmieranno per continuare a coltivare ambizioni».

Il presidente Alberto Proietti Mosca saluta l’accordo e fa il punto sull’idea di un nuovo palaScherma all’ex Sadam: «Bel progetto sulla carta ma per ora rimasto lì, occorrono sei milioni almeno per la realizzazione, per ora potrebbero essercene solo tre. Il Comune ha tentato la strada dei bandi per gli impianti sportivi ma i vincoli erano stringenti. Peraltro in passato di un ampliamento di questa palestra restando invece in zona e a costo praticamente zero si era parlato ma è un progetto accantonato col cambio di amministrazione». Dice la stessa Valentina Vezzali: «Jesi ha già ora un palas fantastico, in una zona centrale e con spazi. In attesa di una nuova struttura, possiamo essere soddisfatti».