Castelfidardo, cercasi gol disperatamente. Arriva la Sangiustese

La squadra biancoverde non segna da quattro partite. Domenica 10 febbraio nel derby da ultima spiaggia contro i rossoblù si punta sul rientro di Severini e sul ritorno alla rete di Calabrese.

Luca Pigini
Luca Pigini, capitano del Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Torna l’atmosfera del derby al Mancini di Castelfidardo dove domani 10 febbraio alle ore 14.30 sarà di scena la Sangiustese, che nel match di andata si impose per 2-0 portando alle dimissioni di Simone Pazzaglia dalla guida tecnica dei biancoverdi. Dopo quasi 4 mesi ben poco è cambiato in termini di risultati in casa fidardense, malgrado i cambi di allenatori e giocatori. Il Castelfidardo sta ripercorrendo infatti gli stessi passi del girone di andata, con 2 punti conquistati nelle prime 6 partite tra l’altro con le stesse avversarie (Giulianova e Agnonese).

Non ci sono alternative: contro la Sangiustese serve una vittoria per tornare a sperare nella salvezza attraverso i play-out, e per farlo bisogna ritrovare subito la via del gol dopo quattro partite di astinenza. L’attacco biancoverde è il meno prolifico del girone dopo quello dell’Isernia con appena 17 gol segnati. Dopo l’uscita di scena di Rivi e i problemi muscolari di Severini, il peso dell’attacco è ricaduto interamente su Calabrese, ma senza i suoi guizzi il Castelfidardo ha smesso di segnare. Nè il brasiliano Granado Petrarulo (la cui avventura a Castelfidardo è giunta al capolinea) sono riusciti finora ad incidere. L’unico segnale positivo in queste prime partite del girone di ritorno è arrivato dalla difesa, che ha subito 9 gol in meno in queste prime 6 gare rispetto all’andata, anche se rimane la peggiore del girone con 44 reti incassate.

Domani contro la Sangiustese rientreranno gli squalificati Giovagnoli e Radi, mentre salteranno il match Enow (per squalifica), De Vita, Massi e Bracciatelli (infortunati).
Arbitra l’incontro Cristiano Ursini della sezione di Pescara. Fischio d’inizio alle ore 14.30.