Aurora, salvezza è la parola d’ordine

L'amministratore unico della Termoforgia Jesi si dice fiducioso per la stagione sportiva alle porte. «Abbiamo tanti validi giovani che, se messi nelle condizioni giuste, possono spostare le montagne»

Il ds Federico Ligi, Altero Lardinelli e coach Damiano Cagnazzo

JESI – «Salvarci prima possibile, per poi vedere dove siamo e tentare il miracolo dello scorso anno». Altero Lardinelli, amministratore unico dell’Aurora basket targata Termoforgia, sintetizza così l’obiettivo stagionale di Rinaldi e compagni, alla vigilia della ripartenza della stagione sportiva. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.

C’è fermento nella sede aurorina, dove si lavora a tempo pieno da qualche settimana per gestire l’accoglienza dei giocatori e organizzare le attività tipiche del periodo di preparazione (leggi l’articolo). Fermento misto a curiosità per un nuovo inizio che ha sempre un sapore speciale dopo lo stop estivo e che riaccende i riflettori su una realtà come quella del basket entrata di diritto nel cuore di tutti gli jesini.

Nell’elenco degli arrivi il primo giocatore atteso a Jesi sarà Kevin Dillard. Il nuovo playmaker statunitense della Termoforgia partirà da Chicago ed arriverà all’aeroporto di Falconara da Monaco nel pomeriggio del 14 agosto.  Ad attenderlo lo staff arancioblù che accoglierà il resto della squadra il giorno 16, data fissata per il raduno in sede, il primo saluto dei tifosi e parte delle visite mediche. Il roster sarà al completo dal 18 agosto, giorno in cui arriverà anche Andre Jones. Avvio delle sedute di allenamento, fisico e tecnico, fissato invece per il giorno 20.

«Il livello del campionato di quest’anno è molto alto, forse fra i più alti degli ultimi dieci anni – osserva Lardinelli -. Sarà importante l’amalgama di squadra e sono certo che lo staff farà un ottimo lavoro in merito. I nostri due americani dovranno sicuramente fare la differenza e alzare la qualità complessiva del roster. Abbiamo giocatori molto giovani e, si sa, se messi nelle condizioni giuste i talenti emergenti possono spostare le montagne. Pensiamo che l’Aurora 2018-2019 possa essere competitiva fra le squadre di pari livello, siamo soddisfatti della campagna acquisti effettuata rispetto al budget a disposizione. Vorremo pertanto superare gli abbonamenti dello scorso anno (leggi l’articolo) e incrementare la media del pubblico alle partite. L’entusiasmo c’è, sono davvero fiducioso».