Studente ricoverato per meningite, una sirolese: «Gli ho dato un passaggio con Blablacar»

Scatta la profilassi per mamma e figlia di 14 anni che hanno viaggiato con un 19enne al quale è stata riscontrata la malattia infettiva. La donna, rappresentante di commercio: «Stiamo prendendo i farmaci prescritti – dice - speriamo bene». Il giovane frequenta una scuola privata e ha alloggiato in un hotel di Senigallia. La preside dell'istituto: «Subito avvisati»

Foto d'archivio

SIROLO – Mamma e figlia danno un passaggio ad uno studente poi scoprono che è stato ricoverato per meningite. Preoccupazione a casa di una rappresentante di commercio sirolese di 54 anni che ieri pomeriggio è stata contattata dal Centro Malattie Infettive di Milano per informarla che un 19enne lombardo al quale aveva dato un passaggio fino a Senigallia, tramite Blablacar, aveva la meningite di tipo batterica.

«Stentavo a crederlo – racconta la donna – mi sono preoccupata subito per mia figlia che ha solo 14 anni perché mi hanno detto che era la forma batterica». La rappresentante di commercio ha fatto il viaggio domenica pomeriggio, usando la piattaforma web che permette di mettere in contatto i viaggiatori condividendo il tragitto con lo stesso mezzo abbattendo i costi. Con lei e la figlia, che ha viaggiato su sedile davanti, anche due uomini di Rimini. «Rientravo a casa – prosegue la 54enne – e viaggio spesso con questa formula che permette di condividere il percorso con altri passeggeri dividendo le spese. A bordo, oltre al 19enne, e a mia figlia, avevo altri due passeggeri che sono scesi a Rimini. Il ragazzo l’ho preso al Forum di Assago, domenica, nel primo pomeriggio. Stava bene, non ha fatto nemmeno uno starnuto. Il più del tempo è stato a parlare al cellulare. L’ho lasciato al centro di Senigallia, lui doveva raggiungere l’albergo dove alloggiava».

I giorni seguenti lo studente, che frequenta una scuola privata ad Ancona, si è sentito male ed è finito al pronto soccorso della spiaggia di velluto. In ospedale gli è stata diagnosticata la meningite di tipo batterico, quella più facilmente trasmissibile e più grave. Così è partita la ricerca alle ultime persone con cui aveva avuto contatti tra Milano e Ancona. «A me sono arrivati tramite Blablacar – dice la 54enne – poi io ho messo in contatto i medici con gli altri due passeggeri che avevo portato a Rimini. Stiamo tutti bene. Ci sono stati prescritti dei medicinali da assumere a casa, a me per un giorno mentre a mia figlia, vista l’età, per due giorni».

La rappresentante di commercio, la stessa sera che è tornata a casa dopo il viaggio da Milano, è andata ad una festa di bambini ma chi è stato in contatto con lei successivamente non correrebbe rischi. «Così mi hanno detto dal centro di Milano – spiega la donna – quando mi hanno chiamata per avvisarmi della meningite batterica. Ho chiesto al medico se dovevo avvisare anche le famiglie dei bambini dove sono stata alla festa ma mi è stato detto che non c’era bisogno perché io stavo bene e anche mia figlia». Stessa procedura per la scuola frequentata dallo studente. «Siamo stati subito avvisati – dice la preside – dal servizio sanitario».