«Migranti, parcheggiatori e ambulanti: loro pagano il prezzo delle politiche antisociali»

Parcheggiatori abusivi

SENIGALLIA – «La lotta andrebbe fatta alla povertà e non ai poveri, all’emarginazione sociale e non a chi è costretto a vivere ai margini della società». Con queste parole gli attivisti dello spazio autogestito Arvultùra di Senigallia rispondono a quanti stanno da tempo mettendo in atto «una intollerabile crociata» contro parcheggiatori, venditori abusivi e altre figure che operano al limite tra legalità e illegalità.

Lotta che sarebbe sacrosanta se non venissero applicati due pesi e due misure. Gli stessi attivisti di Arvultùra infatti criticano il clima da caccia alle streghe, così come il fatto che a portarla avanti sia proprio la Lega: «lo stesso buffo partito che è finito sotto indagine per i 49 milioni di euro di soldi pubblici “evaporati” nel nulla».

Altre critiche sono indirizzate invece all’amministrazione comunale, “colpevole” di dichiararsi a favore dell’accoglienza, ma poi di dimostrarsi implacabile con sequestri di merce e multe esorbitanti nei confronti di chi non ha di meglio per sbarcare il lunario. «Peccato che la stessa solerzia, la stessa sollecitudine e la stessa perseveranza non ci sembra vengano applicate alle strutture alberghiere che impiegano lavoratori stagionali in nero o a chi affitta stanze e appartamenti ai turisti rigorosamente senza uno straccio di contratto».

Insomma, per i ragazzi dello spazio autogestito Arvultùra questo clima è l’ennesima dimostrazione di come invocare la legalità solo in alcune situazioni renda concretamente la famosa frase “forte con i deboli e debole con i forti”. Poi, nella realtà a fare le spese di politiche antisociali sono come sempre i migranti, gli emarginati, i precari, gli sfruttati.