Ostra Vetere, centrodestra e centrosinistra al lavoro in vista delle elezioni comunali di giugno. Memè non si ricandida

Al lavoro i componenti dei due schieramenti politici: unione dei comuni e sanità tra i punti più controversi. Il primo cittadino ha annunciato di non volersi presentare per motivi personali

Ostra Vetere
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OSTRA VETERE – La data delle elezioni comunali 2018 si è saputa con precisione solo due giorni fa, ma in realtà che a giugno si votasse lo si sapeva da tempo. E così centrodestra e centrosinistra, liste civiche e non, anche a Ostra Vetere si sono già organizzati con i primi incontri per valutare la strategia in vista delle amministrative di giugno 2018.

«Certamente ci siamo già incontrati – afferma Carla Coppa, una delle anime del centrodestra montenovese e collaboratrice della lista civica Patto per Ostra Vetere – per mettere a punto una squadra che sia rappresentativa del territorio, il nome della lista e il logo. Ovviamente serve un programma ben definito e condiviso sui contenuti. Una delle cose che abbiamo maggiormente criticato all’amministrazione comunale tramite i nostri consiglieri Luca Marini e Giuseppina Codias è stata proprio la mancanza di progettualità».

«Non so come andranno le elezioni comunali di giugno – continua Carla Coppa – ma sicuramente noi continueremo a mostrare la nostra contrarietà a come è stata ideata, strutturata e accelerata la partita dell’Unione dei comuni “Le terre della marca senone”: Senigallia avrà troppa voce all’interno del consiglio dell’unione, rischiando di far svuotare di servizi i paesi dell’interno. Se si considera che tra poco tutti i comuni interessati andranno al voto, si capisce che sarebbe stato più giusto aspettare il nuovo panorama della vallata prima di imporre una decisione così importante per il territorio. Così come è impattante per il paese l’allontanamento dei servizi dai cittadini, soprattutto se anziani, compresi quelli relativi alla sanità, depotenziata».

Di tutt’altro parere il sindaco di Ostra Vetere Luca Memè (Lista Civica per Ostra Vetere) che ha approvato e sostenuto l’idea dell’unione fin dall’inizio dell’iter.
«È un’occasione straordinaria perché sappiamo tutti che i singoli comuni da soli avranno sempre più difficoltà: mettere insieme i servizi senza perdere l’autonomia del Comune è la strada giusta. Così potremo avere più risorse con cui promuovere un intero territorio che ha tanto in comune: l’entroterra è una risorsa per Senigallia e viceversa. Dobbiamo abbandonare i campanilismi. Finora di certo – per quanto riguarda la strategia elettorale in vista del 10 giugno – c’è solo il fatto che io non mi ricandiderò: sono dal ‘99 dentro il comune prima come assessore, poi come consigliere di minoranza e infine come sindaco. Penso di aver sacrificato tanto tempo della mia vita, sottratto sia alla famiglia che al lavoro. Penso di aver dato tanto ed è giusto che altri subentrino».

«Un rammarico? Quello di non aver potuto dedicare le risorse che avrei voluto alla viabilità del paese. Un nostro punto di forza è stato invece quello di aver fin da subito fatto molte cose, concrete. Altre – l’ampliamento del cimitero, i lavori per il centro diurno e il potenziamento delle case della salute – sono in fase di avvio o di progettazione perché le risorse erano già impegnate: la nuova amministrazione si ritroverà tanto lavoro già svolto, conclude l’attuale sindaco di Ostra Vetere Luca Memè».