La Città Futura e Art 1-Mdp provano a unire la sinistra senigalliese

Cittadini e associazioni potranno aderire al percorso unitario promosso dai due gruppi consiliari che potrebbe gettare le basi per un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni 2020

Il municipio del Comune di Senigallia visto da via Maierini
Il municipio del Comune di Senigallia visto da via Maierini

SENIGALLIA – Un tentativo di unire la sinistra in un solo soggetto politico è in corso nelle ultime settimane sulla spiaggia di velluto. A provarci sono La Città Futura e Art 1-Mdp, due gruppi consiliari e movimenti cittadini, parte attiva sia in maggioranza che nella giunta comunale con l’assessore al welfare Carlo Girolametti.

Lunedì 18 giugno è partito «il percorso costituente per un soggetto politico di sinistra, unitario, pluralista e inclusivo – sostengono il segretario cittadino di Art 1 – Mdp, Euclide Sartini, e il presidente de La Città Futura Massimiliano Giacchella – di fronte ad una partecipata e numerosa assemblea, un processo che si concluderà nel mese di ottobre, con la definizione degli organi di rappresentanza e di coordinamento».

Alla base del progetto ci sono sia il rigetto del «modello culturale di destra fascista e razzista di Matteo Salvini», l’altrettanto forte “no” al «populismo vuoto interpretato da Luigi Di Maio» e la crisi di leadership nel Pd dopo l’esperienza di Matteo Renzi.

Uno spazio quindi ampio in cui tentare di far confluire le tante persone che si richiamano ai valori della sinistra e che hanno a cuore temi come la solidarietà, l’accoglienza, la democrazia partecipativa, la sostenibilità ambientale, il lavoro, la fratellanza tra popoli e il welfare diffuso. Temi che necessitano di progetti innovativi per il bene della comunità senigalliese, ma che possono divenire (come l’autocostruzione) esperienze di rilievo a livello nazionale e non solo. Una specie di laboratorio politico.

Nausicaa Fileri e Mauro Gregorini
Nausicaa Fileri e Mauro Gregorini

Nel percorso per una sinistra unita intrapreso da Art 1-Mdp e da La Città Futura possono dare il proprio contributo sia singoli cittadini che associazioni. Il primo elemento comune sarà la condivisione di questioni amministrative e consiliari che da qui si presenteranno fino a fine mandato “Mangialardi bis”, ma la sfida culturale e politica potrebbe gettare le basi per un’esperienza elettorale in vista del 2020.