Jurgen Mazzoni torna in carcere

L'uxoricida di Senigallia era agli arresti domiciliari nel centro di riabilitazione di Amandola. L'uomo sta scontando una condanna di stalking aggravato nei confronti di una 24enne anconetana con cui aveva una relazione sentimentale. Questa mattina è stato raggiunto dagli stessi poliziotti della Squadra Mobile di Ancona che lo avevano arrestato il 12 novembre 2017

Jurgen Mazzoni
Jurgen Mazzoni

ANCONA – Si trovava agli arresti domiciliari ma su decisione della Procura torna in carcere Jurgen Mazzoni, il senigalliese condannato in primo grado per stalking aggravato nei confronti di una 24enne (leggi l’articolo). Mazzoni è però anche noto per il delitto della moglie Federica Gambardella, morta strangolata nel 2001. Per l’uxoricidio aveva scontato otto anni di carcere (leggi l’articolo).

Per il caso di stalking invece l’uomo era stato arrestato nel novembre del 2017 proprio per “atti persecutori” commessi nel periodo tra novembre 2016 e agosto 2017, ai danni di una giovane vittima anconetana che aveva intrapreso una relazione sentimentale con lui (leggi l’articolo). Contro il carcere però la difesa aveva presentato ricorso che, il 29.11.2018 è stato accolto dalla Corte d’Appello di Ancona, sostituendo la misura coercitiva del carcere con quella degli arresti domiciliari da scontare nel centro di riabilitazione dell’associazione San Cristoforo di Amandola in provincia di Fermo. Oggi dunque, nelle prime ore della mattinata, Mazzoni è stato raggiunto nel centro di riabilitazione dagli stessi poliziotti della Squadra Mobile di Ancona che lo avevano già arrestato il 12 novembre 2017. Dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Fermo, a disposizione della Autorità Giudiziaria.

Dunque, torna in carcere Jurgen Mazzoni. Il Procuratore Generale della Repubblica Sergio Sottani presso la Corte di Appello di Ancona infatti aveva presentato ricorso al Tribunale-Sezione Riesami e Appelli contro la decisione degli arresti domiciliari presentati dalla difesa.