Tragedia Corinaldo, raccolta fondi per la famiglia di Eleonora Girolimini

In occasione della Festa dei Folli, gli organizzatori hanno pensato ad un'iniziativa rivolta alla famiglia della mamma schiacciata nella calca della discoteca lo scorso 8 dicembre: «la musica è vita»

Festa dei Folli 2018, la foto vincitrice del concorso
Festa dei Folli

CORINALDO – Sarà dedicata a Eleonora Girolimini, una delle vittime della Lanterna Azzurra, la raccolta benefica che accompagna ogni anno la manifestazione Festa dei Folli.

L’edizione 2019, dal 24 al 28 aprile, si terrà dunque anche con il preciso scopo di ripartire dopo la tragedia dello scorso dicembre quando sono morte sei persone, cinque ragazzini e una giovane madre, appunto Eleonora Girolimini.

Ad annunciarlo sono gli organizzatori dell’evento corinaldese, i ragazzi del Gruppo Storico “Combusta Revixi”, che vogliono lanciare per questa edizione 2019 un messaggio forte e chiaro, in cui la musica – quella che ha richiamato centinaia di giovani alla discoteca Lanterna Azzurra – sarà protagonista nelle cinque giornate della Festa dei Folli.

Eleonora Girolimini

A fianco all’evento che ogni anno richiama migliaia di persone con la celebre corsa colorata, giochi, stand, concerti e balli, c’è infatti l’iniziativa di beneficenza: una raccolta fondi che viene destinata a enti e associazioni non lucrative. A beneficiarne la prossima primavera sarà la famiglia di Eleonora, moglie di Paolo e mamma di quattro figli. «Stiamo lavorando dallo scorso autunno per offrire a ragazzi e famiglie un evento positivo e divertente, in un vero clima di festa – spiegano gli organizzatori della Festa dei Folli – di certo non potevamo mai immaginare, che la nostra comunità fosse colpita così duramente l’8 dicembre scorso. Abbiamo pensato nei mesi scorsi alla musica come tema centrale, ora siamo sicuri che questa idea sia giusta e doverosa, perché la musica è vita; ora più che mai abbiamo intenzione di realizzare un evento costruttivo, che lasci ai ragazzi e alle famiglie un ricordo piacevole della nostra città».