Crisi Bizzarri, botta e risposta tra il consigliere di Corinaldo Galeotti e il dem Giancarli

Il capogruppo di "In movimento Corinaldo c'è" accusa Giancarli di arrivare tardi, pronta la replica: «Me ne sono sempre interessato, si legga gli atti»

Bizzarri spa

CORINALDO – Sulla vicenda Bizzarri è di nuovo polemica. Alle dichiarazioni di Enzo Giancarli ha fatto seguito l’intervento del consigliere comunale corinaldese Luciano Galeotti che accusa l’esponente regionale del Partito Democratico di essere arrivato tardi. E lui replica: ringrazio ma è bene che si documenti prima di parlare.

Andiamo per ordine. Giancarli era intervenuto presentando un’interrogazione in consiglio regionale per conoscere gli ultimi sviluppi della vicenda Bizzarri Spa, l’azienda di Corinaldo che produceva mobili per conto anche di nomi internazionali come il colosso svedese Ikea.

Dopo la perdita di alcune commissioni, la realtà corinaldese era entrata in crisi. Da una prima vertenza l’azienda ne era uscita grazie ai tavoli istituzionali con sindacati e vertici aziendali, per poi tornare in difficoltà dopo poco tempo, con la decisione della messa in mobilità dei dipendenti, un centinaio, e le preoccupazioni di tutto l’indotto, poco meno di duecento persone.

«Ci dispiace che il consigliere regionale Enzo Giancarli, esponente del Pd, si sia accorto solo a distanza di un anno della chiusura della Bizzarri Spa – esordisce l’esponente di “In movimento-Corinaldo c’è” Galeotti. Ricordiamo che il nostro gruppo consiliare di opposizione in sede di campagna elettorale dell’anno passato aveva sollecitato l’Amministrazione comunale affinché si fosse adoperata per evitare l’imminente chiusura della Bizzarri Spa. Le nostre sollecitazioni avevano prodotto un incontro con il maggiore cliente dell’industria corinaldese, una nota multinazionale svedese, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda e delle associazioni dei sindacati Cgil-Cisl-Uil. Per mesi abbiamo atteso ma il nostro gruppo non ha lasciato la presa e a febbraio abbiamo presentato un’interrogazione in sede di Consiglio comunale chiedendo che venissero divulgate in sede di assemblea consiliare tutte le informazioni disponibili e le strategie messe in atto e che Corinaldo venisse inserita, dal Ministero dello Sviluppo economico in concertazione con la Regione Marche, nelle aree di crisi industriale non complessa per la stipula di progetti di riconversione e riqualificazione industriale con tutti i regimi di aiuto disponibili».

Luciano Galeotti
Luciano Galeotti

Dopo lo scarso esito ottenuto, il gruppo di opposizione corinaldese ha chiesto l’appoggio del consigliere regionale Piergiorgio Fabbri per inserire Corinaldo nelle aree di crisi non complessa regionale. La mozione in Consiglio regionale è stata approvata all’unanimità e nel frattempo erano state attivate delle trattative serie in concertazione con chi aveva avanzato delle ipotesi di acquisto dell’azienda, con i maggiori committenti e con i proprietari dell’impresa corinaldese.

«Pertanto signor Giancarli lei, dopo un anno, arriva un poco “lungo” e alquanto fuori luogo in questa vicenda. È incomprensibile un tale autogol, dal momento che chi gioca o, forse, a questo punto è meglio dire giocava un ruolo importante nella trattativa è parte della sua stessa squadra. L’interrogazione – conclude Galeotti – era forse lecita indirizzarla ai componenti della sua équipe e chiedere lumi internamente al suo gruppo consiliare o partitico».

Il consigliere regionale Enzo Giancarli
Il consigliere regionale Enzo Giancarli

Non si è fatta attendere la replica del consigliere regionale dem Enzo Giancarli. «Come sono sempre solito fare, faccio precedere i fatti alle parole. Per cui, ringrazio per le delucidazioni sulla crisi Bizzarri che il consigliere comunale di Corinaldo, Luciano Galeotti, mi ha voluto fornire, ma sono costretto a smentirlo sul mio “interessamento tardivo” alla vicenda, come sostiene erroneamente l’esponente di Corinaldo in Movimento. Conosco bene le vicende che hanno riguardato la Bizzarri – riprende Giancarli –, che ho sempre seguito in uno stretto rapporto di collaborazione con le istituzioni, con le organizzazioni sindacali e datoriali e con i lavoratori. Mi sono interessato dell’azienda – prosegue Giancarli – ben prima di questa crisi».

«Già dall’apertura della prima vertenza, quando insieme con l’allora assessore al Lavoro, Marco Lucchetti, riuscimmo a far ripartire la produzione, grazie all’accordo con uno dei più grandi colossi internazionali del mobile. E lo scorso anno, al ripresentarsi delle difficoltà produttive – continua Giancarli – ho immediatamente presentato un’interrogazione urgente. Un’ultima precisazione – conclude il consigliere –. In merito alla mozione 363 approvata lo scorso 12 giugno dal Consiglio regionale, a cui fa riferimento il consigliere Galeotti, vorrei sottolineare che la mozione è stata sostenuta e votata all’unanimità dall’Assemblea legislativa. Pertanto, è bene che il signor Galeotti si documenti bene prima di parlare».