Co-housing e autocostruzione: proseguono i lavori e l’esperimento sociale in cantiere a Senigallia

Il progetto prevede 18 appartamenti per chi non può permettersi una casa ai costi di mercato ma rende possibile anche l'idea di una comunità coesa in cui le persone lavorano fianco a fianco per il proprio futuro - FOTO

co-housing e autocostruzione: il cantiere alla Cesanella di Senigallia
co-housing e autocostruzione: il cantiere alla Cesanella di Senigallia

SENIGALLIA – Nuovo intervento edile e sociale quello sorto alla Cesanella di Senigallia e presentato nella mattinata di mercoledì 26 settembre. Un cantiere sperimentale per 18 appartamenti e un parco che si muove tra co-housing e autocostruzione, che permetterà un primo passo nella riqualificazione di una parte degradata della città.

Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione entro l’autunno 2019 di un complesso di due palazzine da due piani in via Corvi (all’incrocio con via Modigliani) per la realizzazione di appartamenti di 65, 75 e 95 mq per 18 famiglie di cui 4 mononucleari (composte cioè da una sola persona), dando ancora una risposta al fabbisogno di abitazioni che si registra da anni in città.

Ma l’intervento ha anche un altro scopo, quello della riqualificazione urbanistica dell’area produttiva ora in degrado di proprietà della Vismara srl: come in tante altre situazioni, era stata accantonata ogni progettualità a causa della crisi economica. Lo sblocco è arrivato anche grazie alla variante adottata dal Comune di Senigallia per facilitare l’intervento mutando la destinazione dell’area, da produttiva a residenziale.

la presentazione del progetto di co-housing e autocostruzione a Senigallia
la presentazione del progetto di co-housing e autocostruzione a Senigallia

Finanziato dalla Regione Marche con quasi 600 mila, con un contributo a vantaggio dei futuri acquirenti tra i 25 mila e i 40 mila euro a nucleo familiare e il sostegno presso Banca Etica, il progetto prevede appartamenti antisismici e a basso impatto ambientale, in via di realizzazione dagli stessi futuri abitanti, gli autocostruttori, radunati nella cooperativa edilizia di abitazione “Cesanella” sotto la guida del Consorzio Solidarietà.

Quello partito in via Corvi non è solo un cantiere edile, come tanti altri presenti in città e nello stesso popoloso quartiere: è anche un laboratorio sociale, dove sono state gettate le basi per la realizzazione di quell’idea di comunità tanto desiderata, soprattutto in tempi conflittuali come questi.
Già sperimentata con successo in un altro progetto al Cesano di Senigallia, l’idea dell’autocostruzione, affiancata al co-housing sociale, è quello stimolo alla creazione di una vera e propria comunità: non solo i futuri inquilini delle palazzine prestano il proprio tempo per la realizzazione delle case, ma sono proprio loro a fare squadra andando a tessere quelle relazioni sociali genuine di cui c’è davvero bisogno.

È questo il punto sottolineato con decisione dal sindaco Maurizio Mangialardi, dal vicesindaco Maurizio Memè e dall’assessore al welfare Carlo Girolametti: oltre alla riqualificazione urbanistica e alla risposta all’emergenza abitativa, è proprio l’aspetto sociale a essere centrale, «coniugando la necessità di soddisfare il diritto primario alla casa con quello di mantenere socialmente coesa la comunità».

«In passato – spiega il sociologo Lucio Cimarelli del Consorzio Solidarietà – si è pensato che per garantire il diritto alla casa fosse sufficiente costruire degli edifici. Oggi, nel mutato scenario sociale, questa è una condizione necessaria, ma non più sufficiente: oltre all’edificazione della casa è altrettanto importante costruire relazioni positive di prossimità, reciprocità, mutualità e solidarietà. Il progetto Cesanella non realizza soltanto case sostenibili, antisismiche, a costi accessibili a quella fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe potuto soddisfare il proprio bisogno abitativo, ma stimola anche la ri-tessitura dei legami sociali: lavorare in cantiere, sudare per raggiungere insieme il sogno di avere una casa, rappresenta un potente elemento di coesione».