Climate strike: anche l’azienda Pierpaoli in piazza a Senigallia per salvare il pianeta

Non solo associazioni e cittadini in piazza: anche il mondo imprenditoriale può fare molto. L'esempio della ditta senigalliese che da tempo si sta impegnando nell'Ecobio

Rappresentanti dell'azienda Pierpaoli di Senigallia allo sciopero del clima del 15 marzo
Rappresentanti dell'azienda Pierpaoli di Senigallia allo sciopero del clima del 15 marzo

SENIGALLIA – Anche il mondo produttivo e imprenditoriale ha partecipato al “Climate strike for future” che si è svolto anche a Senigallia stamattina, venerdì 15 marzo. Tra le duemila persone – soprattutto giovani studenti – che hanno riempito piazza del Duca c’erano anche alcuni rappresentanti dell’azienda Pierpaoli srl, ditta senigalliese che produce e commercializza prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona.

Assieme a migliaia di persone, l’azienda Pierpaoli era presente in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e per ribadire che, nonostante gli appelli della comunità scientifica mondiale, ancora troppo poco si sta facendo per affrontare questo drammatico problema che sta portando la terra ad un punto di non ritorno.

Proprio al mondo aziendale e produttivo si erano rivolte associazioni ambientaliste come il Wwf, segnalando la necessità di cambiare strategia economica per far spazio a un’ottica sempre più green. Fondata nel 1939, da tempo l’azienda Pierpaoli ha riconvertito la produzione di cosmetici e detergenti impegnandosi nell’ecobio. È stato solo l’inizio di un percorso volto alla cura dell’ambiente e alla eco-sostenibilità della produzione che ha portato la ditta di Senigallia a ottenere la certificazione UNI EN ISO 14001\20015, tra le più avanzate in campo ambientale.

Un approccio produttivo innovativo: tutte le aziende dovrebbero riporre la giusta attenzione al “ciclo di vita” dei prodotti, come d’altronde dovrebbero impegnarsi i politici, le istituzioni e i singoli cittadini. È ciò che chiedono da tempo strati sempre più vasti della società ed in particolar modo le nuove generazioni che risentiranno ancora maggiormente dei danni ambientali che l’uomo ha prodotto ieri e che sta producendo ancora oggi.