Alluvione, domani si decide sul legale

Il 12 novembre è fissata l'udienza, Tra gli otto indagati che potrebbero finire a processo c’è anche il sindaco Maurizio Mangialardi. La giunta ha scelto di farsi difendere dal legale dell'ente ma si è riservata di rivolgersi ad un professionista esterno

L'alluvione di Senigallia del 3 maggio 2014
L'alluvione di Senigallia del 3 maggio 2014

SENIGALLIA – È stata pubblicata questa mattina, la delibera di giunta numero 209 dove si attesta quanto già anticipato durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 30 ottobre in cui era stato ufficializzato che la giunta si sarebbe costituita parte civile nel processo per i fatti che riguardano l’alluvione del 3 maggio 2014.

Tra gli otto indagati che potrebbero finire a processo c’è anche il sindaco Maurizio Mangialardi.

Tra le motivazioni specificate nel documento: «È intenzione dell’amministrazione comunale costituirsi parte civile ritenendolo atto dovuto, al fine di avvalersi delle facoltà e dei diritti previsti dalle norme del codice di procedura penale e nello stesso tempo, atto cautelativo delle prerogative dell’ente in relazione all’interesse pubblico all’accertamento di eventuali responsabilità, anche nei confronti dell’ente, per i danni subiti».

Oggi è previsto il rientro del legale dell’ente Laura Amaranto, assente per legittimo impedimento, chiamato a difendere l’ente, ma i tempi stretti, solo una settimana, hanno portato a mantenere una riserva su un eventuale nomina di un professionista esterno.