Primarie Pd, Paola De Micheli a Castefidardo per sostenere Zingaretti

All'incontro erano presenti il segretario del Pd fidardense Enrico Santini e il Presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo. Economia e welfare tra i temi toccati nel corso del dibattito

L'onorevole del Pd Paola De Micheli

CASTELFIDARDO – A meno di un mese dalle primarie del Partito Democratico per la scelta del nuovo segretario (si vota il prossimo 3 marzo), l’onorevole Paola De Micheli ha fatto tappa ieri sera a Castelfidardo per presentare la mozione di Nicola Zingaretti. Erano presenti il Segretario del Pd fidardense Enrico Santini e il Presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, oltre a simpatizzanti ed esponenti del Pd dei circoli della Valmusone, da Loreto a Osimo, tra cui la consigliera Eliana Flamini. Tanti i temi toccati nel corso del dibattito, dall’economia al walfare, dalla questione femminile al rilancio del partito.

AUTOCRITICA – «Giusto difendere i nostri provvedimenti, ma non abbiamo fatto tutto bene – ha ammesso la De Micheli, ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni – ad esempio abbiamo sottovalutato il tema della disuguaglianza e della giustizia sociale. Questi sono i valori della sinistra ed esistono ancora nel Paese, siamo noi che non siamo stati capaci di intercettarli».

LOTTA ALLA POVERTA’ – «Il nostro Governo ha varato il reddito d’inclusione – ha spiegato la De Micheli – che è un vero provvedimento di contrasto alla povertà. Certo andava registrato e potenziato, noi ora proponiamo di finanziarlo con altri 3 miliardi di euro. Alcuni all’epoca pensavano che la crescita economica sarebbe bastata per migliorare le condizioni economiche di tutti, ma senza una politica di redistribuzione del reddito la maggiore ricchezza si concentra sempre nelle mani di pochi».

RILANCIARE IL PD – «Oggi più che mai dobbiamo ripartire dalla gente e dal contatto diretto con le persone. Dobbiamo tornare nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche. Rischiamo di prendere insulti? Può darsi, ma almeno avremo dato un segnale di presenza», ha spiegato l’onorevole.

RICOSTRUZIONE POST SISMA – Non poteva mancare un passaggio sulla questione terremoto, una ferita ancora aperta per le Marche e il Centro Italia. La De Micheli, che è stata Commissario per la ricostruzione, ha ripercorso alcune tappe di quell’esperienza. «Sono stata nominata nel 2014 con delega a L’Aquila e poi Emilia romagna e infine Centro Italia – ha sottolineato la De Micheli – in un contesto difficile eravamo riusciti a far partire in media 500 cantieri al mese, che in un anno fanno 6000, numeri importanti. Ora mi sembra che quel processo si sia fermato, ma quando ho terminato il mio incarico ho sperato sinceramente che il mio sostituto potesse fare meglio di me per il bene di quei territori e di quelle persone».