Osimo, risolto il problema della distribuzione dei farmaci salvavita

«Da lunedì 12 novembre le famiglie potranno ritirare i medicinali direttamente al poliambulatorio medico dell’Asur in piazza del Comune», spiega il sindaco Simone Pugnaloni. Ma non si ferma la polemica

L'ospedale
L'ospedale "Ss. Benvenuto e Rocco" di Osimo

OSIMO – È stata trovata una soluzione al problema dei farmaci salvavita che potevano essere ritirati dagli osimani soltanto al Crass di Ancona in alcuni giorni. «Da lunedì 12 novembre le famiglie osimane potranno ritirare quei farmaci direttamente al poliambulatorio medico dell’Asur in piazza del Comune con cadenza bisettimanale – comunica il sindaco Simone Pugnaloni -. Un grazie speciale al direttore sanitario dell’Asur, la dottoressa Nadia Storti».

Da quasi un anno, esattamente dal dicembre scorso infatti, tanti osimani con gravi malattie devono recarsi ad Ancona ogni 30-40 giorni per ritirare farmaci salvavita perché all’ospedale di Osimo la farmacia è chiusa. La loro rabbia è stata forte e hanno pressato vertici sanitari e politici in questi mesi affinché venisse trovata al più presto una soluzione per mitigare almeno il disagio patito anche dai familiari.

Il consigliere delle Liste civiche Dino Latini proprio in queste ore intanto ha scritto una lettera ai vertici della sanità marchigiana e Inrca: «Dopo il passaggio dell’ospedale all’Inrca continua il depauperamento dei servizi sanitari – dice -. A breve la chiusura del servizio ambulatoriale di Ostetricia e ginecologia, che permetteva alle donne di essere seguite in gravidanza fino al settimo mese prima di passare alla struttura ospedaliera scelta per il parto, e dell’ambulatorio di Pediatria».