Aria pulita negli asili di Osimo: installato il primo impianto all’Arca dei bimbi di San Biagio

La struttura nella frazione era stata anche chiusa per alcuni giorni a causa dei cattivi odori. Numerose le segnalazioni poi giunte da cittadini preoccupati al sindaco. Ora questa iniziativa con il progetto pilota della A.S.S.O, l'Azienda Speciale Servizi del Comune, che diventa realtà grazie ad Astea Energia e a Fellowes Leonardi

Da sinistra Castiglione di Astea energia, Giacco della Asso, Facella (Harpa) e Mercolini (Fellowes Leonardi)
Da sinistra Castiglione di Astea energia, Giacco della Asso, Facella (Harpa) e Mercolini (Fellowes Leonardi)

OSIMO – È realtà il progetto della Asso (Azienda speciali servizi Osimo) che si pone l’obiettivo di monitorare e purificare l’aria all’interno degli asili nido. Grazie alla collaborazione con Astea energia e Fellowes Leonardi, l’azienda speciale del Comune di Osimo è riuscita ad applicare il primo impianto di aeratori all’asilo nido “Arca dei bimbi” a San Biagio di Osimo, asilo già attenzionato dall’Arpam per i cattivi odori percepiti dall’esterno.

«Le verifiche da parte degli enti sovraordinati sono ancora in corso e questa idea è nata per migliorare la qualità della vita dei bambini, la sola cosa che abbiamo a cuore. Dopo la fase sperimentale speriamo che diventi permanente e sia generalizzata ad altri plessi e luoghi», ha detto stamattina, 6 marzo, il presidente della Asso Luigi Giacco alla conferenza di presentazione dell’iniziativa alle grotte del Cantinone.

Un progetto pilota dal nome “Qualità dell’aria – AAA” che ha l’obiettivo di rendere le famiglie e le aziende capaci di misurare la qualità dell’aria respirata in ambienti indoor, grazie all’installazione di un “naso elettronico” che monitora 16 parametri in maniera costante e grazie ai purificatori filtranti della serie AeraMax (Leonardi Fellowes). San Biagio, dove sono stati applicati cinque aeratori, diventa una delle prime esperienze in Italia.

Luciano Castiglione, direttore generale di Astea energia, ha detto: «Da aprile a settembre avevamo fatto dei test a Osimo Stazione, nella sede Astea e a Falconara. Gli odori vengono assorbiti e il filtro Hepa si utilizza per il contenimento di particolari solidi aerei, come batteri e virus».

Lorenzo Facella (Harpa Italia) e Fabio Mercolini della Leonardi-Fellowes hanno spiegato che «Il livello più alto rilevato all’asilo di San Biagio è quello dell’acetone. In una scala da uno a quattro, grazie al dispositivo, la performance di eliminazione è a livello tre. I primi risultati insomma sono già soddisfacenti. Sono prodotti automatici che partono da soli».