Nuova viabilità a Filottrano, Fondazione Scarponi: «Un segnale positivo»

Novità per il transito dei mezzi all'incroncio dove il ciclista Michele Scarponi perse la vita a causa di un incidente stradale. Il fratello, responsabile dell'ente a lui dedicato: «Saliamo in bicicletta»

Michele Scarponi

FILOTTRANO – Due aiuole da pochi giorni dividono le tre corsie che congiungono via Schiavoni con la strada 362, via dell’Industria, nella semiperiferia di Filottrano.

Oggi gli automobilisti che provengono da Jesi sono costretti a fermarsi prima di immettersi in via Schiavoni e non possono più “tagliare” come prima. In quell’incrocio l’aquila di Cantalupo, il ciclista Michele Scarponi, è stato investito e ucciso da un camioncino nell’aprile dell’anno scorso. Quelle aiuole non c’erano.

Le due aiuole
Le due aiuole

«Prima di lui un altro ciclista fu investito allo stesso modo, nello stesso punto, ma per fortuna ancora può raccontarla la storia – dice il fratello Marco dalla fondazione Scarponi -. Questo è un segnale positivo e perciò ringraziamo l’Amministrazione comunale di Filottrano che ha messo in sicurezza quel tratto.

Ora sta a chi guida rispettare sempre di più le regole, la vita. Non sappiamo quante vite si possono salvare sulla strada se interveniamo in maniera idonea ma sappiamo quante vite non riusciamo a salvare se restiamo fermi a guardare o a fare finta di guardare.

Ogni giorno sulla strada bisogna sensibilizzare, mettere in sicurezza e controllare. Chi ha il dovere di farlo non può trovare scuse. Non ci sono alternative finché continueremo a usare le auto, i furgoni e i camion con questo ritmo e con questa violenza. Saliamo in bicicletta».