Energia e consumi: ad Astea un milione di euro per soluzioni innovative

Al via interventi migliorativi sulla centrale di cogenerazione, sulla rete di teleriscaldamento e sul distretto idrico del centro storico. Complessivamente saranno oltre 3mila gli utenti interessati. Il sindaco Pugnaloni: «Osimo una piccola capitale della sostenibilità in Europa»

OSIMO – Ridurre del 10% le emissioni di CO2, limitare gli sprechi energetici ed idrici, monitorare i consumi, il tutto grazie ad un sistema energetico intelligente che interagisce con la comunità. Sono questi i benefici di cui potranno godere i cittadini osimani. Astea è riuscita, infatti, ad aggiudicarsi quasi 500 milioni di euro di finanziamento europeo per l’efficientamento della rete energetica e idrica nell’ambito del Muse Grids (Multi Utilities Smart Energy Grids), il progetto finanziato dalla Comunità Europea per promuovere la sperimentazione di soluzioni innovative per l’interazione delle reti locali allo scopo di massimizzare la produzione di energia rinnovabile, riducendo il ricorso al petrolio.

Un progetto che, grazie ad Astea, mette la città al centro dell’Europa, dal momento che l’iniziativa verrà attivata solamente su Osimo e su Oud-Heverlee (una cittadina belga).

Da sinistra Simone Pugnaloni, Fabio Marchetti e Danilo Salvi
Da sinistra Simone Pugnaloni, Fabio Marchetti e Danilo Salvi

Nel concreto l’iniziativa, che partirà in forma sperimentale, consisterà in una serie di interventi migliorativi sulla centrale di cogenerazione, sulla rete di teleriscaldamento e sul distretto idrico del centro storico. Complessivamente saranno oltre 3mila gli utenti interessati: 1250 nell’ambito del teleriscaldamento e 1850 per quanto riguarda il distretto idrico.
La sperimentazione durerà 4 anni e l’Europa finanzia il progetto con 6 milioni di euro complessivi. Tra i benefici del teleriscaldamento, oltre alla sostenibilità ambientale, c’è anche una maggiore sicurezza, dal momento che nelle abitazioni non è installata alcuna caldaia.

«Le famiglie – spiega l’amministratore delegato di Astea, Fabio Marchetti -potranno verificare i consumi con cadenza oraria, mentre Astea avrà la possibilità di accorgersi subito di eventuali perdite idriche». Meno spreco di acqua e maggiore utilizzo di energia da fonti rinnovabili che garantiranno un «miglioramento dell’ambiente e dei servizi per i cittadini». «È la prima volta che Astea riesce a portare a casa un finanziamento europeo, circa 460mila euro» spiega Marchetti, precisando che l’azienda si è aggiudicata anche ulteriori 430mila euro per un altro progetto che coinvolge Astea e la sua partecipata Dea, mentre è già in fase di ammissione a finanziamento anche un terzo progetto. La prima tranche del finanziamento, ovvero il 35%, è già arrivata: «lavoriamo per la città e per tutti gli utenti» ha concluso Marchetti.

Un ambito, quello del rinnovamento ed efficientamento, che vede Astea impegnata già dal 2013, grazie anche ad una collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

«Un grande giorno per la città di Osimo», è il commento del sindaco Simone Pugnaloni: «arriva un milione di euro dall’Unione Europea, un risultato non sempre facile da ottenere – ha detto il primo cittadino – abbiamo sempre sentito parlare dell’Europa con i fondi strutturali delle Regioni, qui invece è stato fatto un lavoro che ha portato Astea e il Comune di Osimo a colloquiare direttamente con i funzionari dirigenti dell’Unione Europea riuscendo a portare a casa questo risultato così importante». «Efficientando i cicli produttivi della cogenerazione riusciremo anche ad abbattere i costi all’utenza finale – promette Pugnaloni – In questo modo, quello che era il nostro motto di inizio mandato, più Europa e meno tasse, oggi diviene realtà e soprattutto possiamo definire Osimo una piccola capitale della sostenibilità in Europa». Un’amministrazione, quella Pugnaloni, che sta puntando molto sulla sostenibilità ambientale, tanto da essere riuscita a incrementare la raccolta differenziata dal 67% al 75% e da avere approntato un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile.

«Un’interazione, quella tra le reti, che coinvolge i cittadini rendendoli partecipi e creando una sorta di domanda-risposta energetica», sottolinea l’ingegnere responsabile del settore ricerca e sviluppo di Astea, Danilo Salvi: «andremo verso un mercato che vedrà la presenza di diversi stakeolders tra i quali ci sarà anche il cittadino – spiega – L’Astea concederà una scontistica sulla bolletta elettrica sulla base dei consumi» da fonti rinnovabili.

Aree interessate al progetto, la centrale di cogenerazione, tutta la rete di teleriscaldamento e un terzo della rete idrica.
«Tra un anno circa i cittadini saranno in condizione di conoscere in tempo reale il loro consumo orario e potranno sapere se ci sono anomalie sull’impianto», spiega l’ingegnere che ricorda anche come Astea metta a disposizione un servizio gratuito di manutenzione h24. Grazie all’efficientamento della rete idrica – conclude Salvi – potranno essere ridotte del 50% le perdite di acqua».

Diciotto i partner coinvolti nel Muse Grids, provenienti da 7 paesi europei differenti, nell’ambito di un progetto che sarà esportato anche in India e Israele.

Nei quattro anni di sperimentazione Astea lavorerà anche per l’integrazione e la gestione intelligente di una piccola flotta di veicoli elettrici, così da rendere più efficiente il processo di produzione e trasporto. Ad oggi in Europa, il monitoraggio continuo del teleriscaldamento viene realizzato solo in Francia, ma Astea è già al lavoro per monitorare il consumo idrico attraverso l’installazione di misuratori nell’ambito di lavori ai sottoservizi già iniziati nella piazza centrale di Osimo. In seguito, i vecchi contatori meccanici verranno sostituiti con dispositivi tele-leggibili.