Castelfidardo, è scontro politico sui disservizi alla rsa

Il segretario della Cgil Marche Andrea Raschia si accoda alla protesta del Movimento cinque stelle al governo di Castelfidardo sui disservizi alla rsa. Di parere contrario il consigliere di “Uniti per Castelfidardo” Lorenzo Catraro

L'ospedale di comunità di Castelfidardo
L'ospedale di comunità di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – «L’emergenza “personale” al poliambulatorio di Castelfidardo sta assumendo proporzioni a dir poco preoccupanti. Chiusura cup e smantellamento di servizi essenziali causa assenza di unità, servizio di fisioterapia che riesce a malapena a garantire le urgenze, la figura di logopedista che manca da due anni. Non possiamo che condividere le preoccupazioni espresse dal primo cittadino con il rappresentante del gruppo parlamentare pentastellato».

Il segretario della Cgil Marche Andrea Raschia si accoda alla protesta del Movimento cinque stelle al governo di Castelfidardo sui disservizi alla rsa. «Pensiamo alla casa di riposo “Mordini” però, la cui nuova sede sarà consegnata entro i primi del prossimo anno. Con l’inaugurazione prenderà le mosse la nuova gestione affidata a Coss Marche, impresa cooperativa individuata a suo tempo per occuparsi della realizzazione e del funzionamento della struttura. A nulla sono serviti i nostri inviti al sindaco per una soluzione: le operatrici socio sanitarie in forza al “Mordini” saranno licenziate dal Comune e riassunte alle dirette dipendenze di Coss Marche».

Il consigliere di “Uniti per Castelfidardo” Lorenzo Catraro è di parere contrario: «Il sindaco coinvolge tutti meno che le minoranze, poi ci chiama per sostenere una bufala. Il cup non chiude: dopo un periodo di difficoltà dovute a problemi di personale, cui hanno sopperito i dipendenti di Castelfidardo, da lunedì 4 dicembre è nuovamente al completo anche se deve sussidiare Osimo in attesa che una dipendente venga formata. Noi non neghiamo la difficile situazione della sanità in un momento di grande passaggio e problemi aperti a partire da quanto successo con le difficoltà legali della costruzione dell’Inrca, siamo disponibili a collaborare ma vogliamo essere coinvolti seriamente perché non ci faremo certo strumentalizzare. Scopriamo poi che martedì 12 sarà inaugurato il primo ambulatorio avanzato della zona, un ambulatorio infermieristico per le medicazioni grazie alla collaborazione tra infermieri e medici di Medicina generale. Di questo i Cinque stelle non hanno dato conto».