Castelfidardo, anno scolastico al via per duemila e 99 studenti

Servizi mensa e scuolabus attivi e libri direttamente sui banchi nelle primarie: a Castelfidardo la scuola inizia con tante novità

La scuola
La scuola "Mazzini" di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Mense e trasporti disponibili fin dal suono della prima campanella, libri di testo già sui banchi: il nuovo anno scolastico a Castelfidardo ieri, 17 settembre, è iniziato in città con i servizi attivi. «Come ormai consuetudine, l’Amministrazione si è infatti assicurata che tutto sia pronto per mettere studenti e rispettive famiglie nelle condizioni migliori», dice l’assessore alla Pubblica istruzione Ilenia Pelati. In particolare, nelle scuole primarie è stata confermata l’apprezzata formula introdotta sperimentalmente già lo scorso anno: «Evita ai residenti i disagi delle code e delle attese create in passato dal cedolino da presentare in cartolibreria – continua l’assessore -. Grazie all’impegno delle dirigenze e alla collaborazione del corpo insegnanti in fase di distribuzione, la gran parte dei libri sono già stati consegnati e smistati direttamente nelle classi».

Stabili i numeri: duemila e 99 gli alunni che rispondono all’appello nei vari plessi, 175 al parificato “Sant’Anna” (di cui 115 alla primaria e 60 alle materne), mille e 37 gli iscritti all’istituto comprensivo “Soprani”, 887 al “Mazzini”. Entrambi i comprensivi sono diretti dalla dirigente Vincenza D’Angelo cui è stata affidata anche la reggenza delle Mazzini.

Quanto all’edilizia scolastica, in attesa di avviare la gara per la nuova scuola media cofinanziata dal bando Miur, l’Amministrazione è intervenuta in vari plessi: alla materna dell’Acquaviva, completato il primo stralcio del miglioramento sismico, alla materna di Sant’Agostino installato un impianto fotovoltaico che produrrà annualmente oltre 19mila e 500 kWh di energia elettrica utilizzando i raggi solari. In fase di completamento le finiture susseguenti l’ampliamento che consente di ricavare una sala convegni da un ambiente grezzo rimasto inutilizzato da anni. Nella prossima tranche di lavori, in previsione l’adeguamento sismico al Cerretano e la sistemazione del piano superiore e dell’uscita di emergenza all’Acquaviva.