Boom di vendite per Frolla, la start-up dei biscotti solidali

Inaugurato ieri il nuovo laboratorio di San Paterniano ad Osimo. La start-up solidale sta diventando un’attività imprenditoriale, con 4 soci e un’equipe di 27 persone strutturate in cooperativa

Foto di gruppo nel laboratorio di Frolla
Foto di gruppo nel laboratorio di Frolla

CASTELFIDARDO – Cresce a ritmo sostenuto il progetto di Jacopo e Gianluca, i due soci fondatori della giovane start-up Frolla che dà lavoro a ragazzi disabili. Quella che all’inizio era una bella iniziativa di solidarietà sta diventando ora un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti che dà una vera opportunità di lavoro e di inserimento sociale a ragazzi svantaggiati. I loro biscotti, semplici e genuini, hanno successo e gli ordini sono in costante aumento. «Non riusciamo più a soddisfare le esigenze e ci stiamo muovendo per assumere nuovo personale», spiega Jacopo Corona, 26enne di Castelfidardo co-funder di questa bella realtà.
La famiglia si sta allargando. I soci da 2 sono passati a 4, mentre i collaboratori sono circa una ventina, di cui 2 regolarmente assunti come dipendenti. Gli altri provengono dall’istituto alberghiero di Loreto e molti di loro sono già in odore di assunzione.
A Pasqua hanno lanciato ufficialmente sul mercato i loro primi biscotti a marchio Frolla: zenzero e limone, cioccolato e menta, nocciole e caramello. Risultato? Boom di ordini e biscotti terminati in poche ore.

L'inaugurazione del laboratorio di San Paterniano ad Osimo
L’inaugurazione del laboratorio di San Paterniano ad Osimo

«Da qui l’idea di aprire altri spazi e di aumentare i collaboratori. Lavoriamo su tre strutture – spiega Jacopo – una pasticceria e due laboratori di assemblaggio. In tutto siamo un’equipe di 27 persone strutturate in cooperativa».
Intanto ieri è stato inaugurato ufficialmente il laboratorio di San Paterniano a Osimo, alla presenza dell’assessore regionale Manuela Bora. E nel frattempo è stato aperto un nuovo locale a Castelfidardo in via Marconi. Si stanno avviando nuove collaborazioni con birrifici e pub della zona e con fornitori locali per avere farine a chilometro zero e sperimentare nuove materie prime.