Bocelli a Osimo omaggia il tricolore

Si è esibito anche lui nel giorno delle celebrazioni per la festa della Repubblica italiana: il tenore Andrea Bocelli ieri a Osimo per la "Tosca" è salito sul palco della "Nuova fenice" per intonare l'inno di Mameli

Bocelli sul palco del teatro osimano a intonare l'inno di Mameli

OSIMO – Tutto esaurito al teatro “La nuova fenice” di Osimo ieri sera, venerdì 2 giugno, per la “Tosca”. Il tenore Andrea Bocelli, ospite in platea, prima dell’inizio dell’opera è salito sul palco per intonare le note dell’inno di Mameli accompagnato dalla banda città di Osimo.

Il tenore ha sostenuto fin dall’inizio la realizzazione dello spettacolo che ha raccontato in musica, proiezioni e parole, uno dei melodrammi più celebri di tutti i tempi, la “Tosca” di Giacomo Puccini. Il progetto, sperimentale nella sua realizzazione, è stato ideato dal regista e baritono Ivano Berti, suocero del tenore , e concepito assieme agli studenti dell’Ipsia “Maria Laeng” di Osimo. “Tosca reloaded” il titolo, un tripudio di talento che il tenore ha applaudito dalla platea vicino alle autorità cittadine. Interpreti Patrizia Orciani nel ruolo della Tosca e Carlo Barricelli in quello di Cavardossi con Andrea Tabili, Luca Giorgini, Stefano Consolini e Nazario Pantaleo Gualano.

Prima della serata osimana all’opera, il tenore è stato ricevuto dal sindaco Simone Pugnaloni in Comune. Assieme alla moglie Veronica Berti ha fatto un giro per il centro attraversando corso Mazzini, raggiunto da Roma dove si trovava per le celebrazioni del due giugno con il presidente Mattarella, assaporando anche un aperitivo.

Il tenore con il sindaco e la moglie

Ad accoglierlo con il primo cittadino la Giunta e la responsabile della Rete museale dei Sibillini Daniela Tisi. «Sono grato a Osimo per la bella ospitalità e l’accoglienza ricevuta», ha detto Bocelli, che ha firmato il libro degli ospiti illustri in municipio e ricevuto due doni, il libro della mostra con le opere salvate dal sisma allestita da febbraio a palazzo Campana e la statuetta senza testa simbolo della città.