Acqua, al via la tariffa unica: a Osimo, Recanati e Macerata si paga meno

Bollette meno care per i comuni della fascia collinare e marittima dell’AATO 3. Per il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni: «Un -2% per i comuni Astea è un grande risultato rispetto ad una tendenza all'aumento per far quadrare i conti»

ANCONA – Tariffe dell’acqua ridotte del 2% per Osimo e Recanati e dell’1% per Macerata. È quanto prevede la tariffa unica che ormai è una realtà per i comuni della fascia collinare e marittima dell’AATO 3.

Da sinistra Massimo Principi, Francesco Fiordomo e Alessandro Valentini

«A partire dal 2018 saranno applicate le stesse tariffe a più dell’80% delle utenze sul nostro territorio – ha detto il presidente di AATO3 Francesco Fiordomo – superando le ingiustificate differenze presenti fino ad oggi. Questo provvedimento è un ulteriore passo avanti verso il gestore unico d’ambito, grazie al quale potranno essere attuate le economie di scala e di scopo necessarie per una riduzione delle tariffe attuali».

Esprime soddisfazione il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni: «sono orgoglioso del lavoro di squadra e felicissimo per l’abbattimento della tariffa. Un -2% per i comuni Astea è un grande risultato rispetto ad una tendenza all’aumento per far quadrare i conti».
Un momento dell’assemblea

L’assemblea dei sindaci ha approvato anche il bilancio di previsione, dal quale è emerso che l’Aato3 è in salute: non ha infatti debiti con le banche e dispone anzi di un avanzo.  Confermato il 3% dei ricavi in favore delle zone montane, che in 10 anni hanno consentito 15 milioni di investimenti tra infrastrutture, nuovi impianti, rifacimento della rete ed interventi sulle fogne. «È una decisione che ha comportato risultati importanti per gli investimenti dei comuni montani – ha evidenziato il direttore Massimo Principi – che altrimenti non si sarebbero potuti fare. Aggiornamento di reti ed impianti hanno influito positivamente sulla qualità dell’acqua e della distribuzione. Ai sindaci sta molto a cuore la salute dei cittadini».

Gli investimenti previsti permetteranno un adeguamento delle infrastrutture, soprattutto in termini di riduzione delle perdite idriche. Complessivamente l’AATO3 comprende 40 comuni della provincia di Macerata e 6 comuni della provincia di Ancona.