Orizzontali, verticali o irregolari: mettiamoci in riga

Sono la tendenza per l'estate: perfino il più classico sul genere, il gessato, dai tratti rigidamente maschili, viene rivisitato

righe

Effetto serio o sbarazzino, le righe sono la tendenza di questa estate. Basta guardarsi intorno: vetrine, social network, passerelle sono state travolte dallo tsunami delle righe. Ma come sceglierle? Lo abbiamo chiesto all’esperta di moda, Paola Rotolo.

Paola Rotolo
L’esperta di moda Paola Rotolo

«Le fantasie a righe offrono infinite combinazioni stilistiche grazie alla loro versatilità estetica, quindi libero spazio alle interpretazioni, a seconda del contesto e dei propri gusti».

Da quelle verticali che allungano la silhouette e la slanciano, a quelle orizzontali che spezzano, la scelta è personale. «Le preferite del momento tra le modelle sembrerebbero essere proprio le stripes verticali, sebbene per molto di loro non ci sia la reale necessità di essere slanciate. Perfino il più classico sul genere, il gessato, dai tratti rigidamente maschili, viene rivisitato in una forma più casual, frizzante e femminile, diventando un must anche tra gli outfit quotidiani».

Per un outfit frizzante si possono scegliere fantasie colorate, che sprizzano energia: «Ipercolorate, anche irregolari, che ci regalano un aspetto estremamente estivo e vivace, solare e dinamico. Ma il look basic in fatto di righe resterà sempre nell’immaginario collettivo quello formato dal binomio jeans e stripes shirt, semplice ed efficace. Una soluzione che va bene anche se si dovesse passare direttamente dall’ufficio a una cena, per la quale magari possiamo aggiungere qualche accessorio ad-hoc e sostituire le sneakers con delle ballerine o con un paio di decolleté».

Un trend che ha invaso la moda dalla testa ai piedi: «Gonne, abiti mini, bluse, blazer, borse e pochette gioiello, le righe hanno invaso perfino il mondo delle scarpe, quando solo il tacco, quando in versione total-stripes. Tornando alla questione principale: scegliere le righe è una questione personale, purché sia in riga con i nostri canoni».