Animali della savana per l’estate 2018

Dalle fantasie ai colori, l'animalier va ostentato con coraggio. I consigli della giornalista esperta di moda, Paola Rotolo

animalier

Fantasie bestiali e maculato, l’estate è nel segno della Savana. Ci siamo affidati all’esperta di moda Paola Rotolo per capire quali sono le tendenze.

«Animalier, innovativo termine che ha la maestosa capacità di racchiudere in sé un po’ tutte le bestiali fantasie: pitonato, leopardato, tigrato, tartarugato, zebrato ed altrettante varietà faunistiche dal manto modaiolo. Addirittura definito “il nuovo
nero”, è diventato quasi un basic. Esordì in passerella con la collezione del 1947 di Christian Dior, per poi passare per icone di stile e classe come Ava Gardner, che nel ‘52 peccò di guêpière leopardata, Marilyn Monroe, che nel ‘53 indossò mantella e
manicotto di pelliccia animalier in “Gli uomini preferiscono le bionde” e Audrey Hepburn, che nel ‘63 indossò un cappello maculato Givenchy nel film “Sciarada”».

Sarà un’estate graffiante dunque? «Lo sarà più che mai! La tendenza esige macchie animalier dovunque e perché no, anche il mix di animali diversi è consentito. Facciamo attenzione a non eccedere con le fantasie. A rilanciare il trend felino è stata Donatella Versace, con la sua nuova collezione creata come tributo a Gianni Versace. Un ritorno al passato quindi, alle creazioni di Gianni Versace che oggi rivestono un coraggio e un’emancipazione tutta al femminile».

tessuto maculato

Accessorio o total look? «Mettiamo da parte la timidezza e sfoggiamo il maculato che va bene sia ostentato al total look che limitato ad un accessorio. Via libera alle fantasie anche animalesche bicolor, geometricamente rivisitate o perché no, anche arricchite con strass e perline. Oltre alle più tradizionali macchie di leopardo. Un animalier non teme accostamenti né con colori forti né con tinte pastello, anzi, li ricerca per affermare ancor di più la sua identità».