Fiori e romanticismo per una calda stagione modaiola

Stampe, eleganti patchwork ed applicazioni in rilievo per rose, tulipani, peonie, papaveri e lavanda per un’atmosfera naturale dai toni bohémien

La stagione estiva è iniziata con un meteo ballerino, pioggia che nel mondo della moda ha fatto crescere e sbocciare i fiori.

Paola Rotolo
L’esperta di moda Paola Rotolo

Paola Rotolo, esperta di moda, ci racconta questa tendenza: «Che siano fitti, colorati campi di fiori di campagna o lussureggianti, vistosi bouquet o timidi, romantici boccioli, non importa, basta che siano riversati su qualcosa di indossabile».

L’estate è caratterizzata dunque dalle fantasie floreali? «Sì, tra stampe floreali, eleganti patchwork ed applicazioni di petali in rilievo, questa modaiola stagione 2018 è tutt’un fiore: stereotipo primaverile per eccellenza, ma per assurdo mai scontato, visti gli abbinamenti di colore sempre nuovi. Nuove combinazioni per fantasie ricche, variopinte, più o meno eccentriche, in nuances calde e sgargianti o accennate, in toni freddi e soavi; ricami a filo, paillettes e perline nei casi più chic, con un picco di charme
per quei ricchissimi, colorati bouquet ricamati in rilievo su tessuti di tonalità neutre e semitrasparenti».

Dall’accessorio all’abito, su cosa ci consigli di puntare?
«Rose, tulipani e peonie; papaveri, margherite e lavanda: in quest’atmosfera naturale dai toni bohémien, è impossibile non lasciarsi andare. Giacche stampate, polo e bluse svolazzanti, gonne dai tagli dinamici, abitini di chiffon, tuniche bon ton, abiti lunghi e ampi; calze a fantasia, giochi di pizzi e traforato floreale; borse, portafogli, pochette e shopping bag; ma ancora sandali, ballerine e sneakers per le quali l’unico aggettivo appropriato ormai sembra essere petalose, anzi, petalosissime».

Anche l’accessorio è petaloso?
«Assolutamente sì: orecchini, collane, bracciali, cerchietti e fermacapelli, che ormai sembrano usciti direttamente da fiorai. Insomma il tradizionale “mi ama, non mi ama” può tranquillamente essere sostituito con “lo compro, non lo compro” saltando da un petalo all’altro».